È Pokémon mania, a Padova apre il self service in via Battisti

Il nuovo store self service dedicato alle carte Pokémon, accessibile 16 ore al giorno. L’idea è di Giovanni Gragnaniello, che punta a replicare il format anche in altre città del Veneto

Daniela Gregnanin
Il negozio self service Pokemon in via Cesare Battisti
Il negozio self service Pokemon in via Cesare Battisti

A Padova è scoppiata decisamente la febbre da Pokémon, a testimoniarlo un nuovo negozio self service in via Cesare Battisti 30 angolo via Zabarella, tutto dedicato a queste speciali carte da collezione che quest’anno compiono 30 anni.

Tramite pagamento digitale è possibile acquistare per ben 16 ore al giorno queste opere cartacee stampate su tre strati con un’anima di grafite nera.

L’idea di “colonizzare” la città con negozi-distributori, è venuta a Giovanni Gragnaniello, 30 anni, da 12 residente a Padova, che di una passione personale ne ha fatto un mestiere collaterale.

«Sono stato in Giappone e ho visto ovunque negozi con dentro grandi distributori di carte, minifigure (statuine di supereroi) di Pokémon One Piece e mi sono detto: perché non provare a entrare in un business non solo nuovo, ma capace di attrarre un pubblico molto ampio? Attualmente le carte dei Pokémon fanno impazzire gente di tutte le età e alcune immagini hanno raggiunto valori incredibili nelle aste di settore, tanto che recentemente una carta rara è stata acquistata per 16 milioni di euro negli Usa», spiega con entusiasmo Giovanni, che nella vita ha una professione normale e che ha deciso di testare nella città del Santo questi distributori, che sono colorati, grandi e che attirano sia di giorno che di notte lo sguardo del passante.

Lo store permette a chiunque di entrare e di acquistare i prodotti esposti, ovviamente a garanzia del cliente vi è un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso e la possibilità in qualsiasi momento di contattare in caso di problematiche un responsabile della struttura.

«Devo dire che per ora il negozio è un po’ vuoto, ma a breve arriveranno altre macchine, dalle quali inserendo delle monete si ottengono delle sfere di plastica con all’interno mini personaggi, sto parlando dei classici erogatori Gashapon che nel paese nipponico vanno per la maggiore».

Insomma, pare proprio che questi rettangoli di cartoncino olografico con mostriciattoli tascabili illustrati, stiano facendo venire la febbre da possesso ai padovani, che dall’apertura del negozio circa tre settimane fa, entrano costantemente all’interno per tentare la fortuna.

«In vendita ci sono pacchetti che possono contenere carte rare e preziose, spendendo tra i tre e i dieci euro, si può sperare di trovare qualche carta insolita. Alcune volte le confezioni contengono all’interno pezzi da 300 a 400 euro ed è questo che spinge l’amatore all’acquisto».

I “contagiati” possono quindi contare su questo nuovo spazio in città, che rispetto a un’edicola o a un supermercato dove queste carte vengono vendute, rimane aperto dalle sette del mattino e fino alle 23 e che a breve avrà la sua insegna: “D.G Univers”, questo il nome dell’attività. «Il mio obiettivo se il test a Padova sarà positivo, è quello di avere spazi simili sia nel territorio euganeo, che in altre città del Veneto. Alla fine si tratta di un’attività di collezionismo che non nuoce a nessuno e che porta le persone alla socialità per lo scambio di carte e statuette. Ci sono interi gruppi specializzati, amatori, fiere di settore e tutto questo oltre ovviamente a generare un mercato più che effervescente, avvicina le persone di ogni età», sottolinea il neo imprenditore.

La febbre da Pokémon è stata alta anche al recente Future Vintage Festival al San Gaetano, per la prima volta l’organizzazione ha fatto entrare 17 espositori di carte Pokémon.

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