Agosto svuota il Salone a Padova: chiuso il 60 per cento delle botteghe

Nei mesi scorsi è saltato il coordinamento delle ferie estive tra i negozianti. Il presidente del consorzio Il Salone: «Ancora una volta ogni negoziante è andato avanti per conto proprio»

Felice Paduano
I negozi del Salone chiusi
I negozi del Salone chiusi

Da diversi anni ogni estate è la stessa storia. Lunedì 3 agosto, sotto al Salone, sebbene i negozi e i locali siano di proprietà del Comune, 24 botteghe su 40 avevano già abbassato le serrande per ferie.

Tutte le chiusure

Tra i negozi di generi alimentari chiusa la macelleria di Paolo Martin, ex presidente del Consorzio, che riaprirà il 26 agosto ed è chiusa dal 27 luglio, la macelleria gestita da Mattia Carraro, “La Pescheria dello Chef”, l’altra pescheria gestita dalla famiglia Nai, la bottega Al Desco, di Nicola Collesei, la boutique della polpetta, di Francesco Canton, che ne sta approfittando per effettuare lavori di riqualificazione all’interno della bottega, “La Fattoria delle Carni alle Origini”, Padù, dove si possono acquistare profumi e fragranze dedicate a Padova, Venezia con essenze provenienti dal territorio e anche la Polleria Zulian.

Lunedì mattina erano chiusi anche i bar-enoteche da Romeo e da Berto. Serrande abbassate anche per le botteghe Puro latte, sbarcato sotto al Salone da piazza Eremitani e Magna Veneto.

Il panificio Sonbòn resterà chiuso sino al 22 agosto, mentre Casa Barozzi, andrà in vacanza dal 9 al 23 agosto, ma resterà aperto ogni sera nel giardino dell’Ippodromo Breda, a Ponte di Brenta.

All’esterno del Palazzo della Ragione, sotto ai portici, lato Piazza delle Erbe, è chiuso, al momento, anche il locale Ai Rosti, a fianco del bar Nazionale. Chiusa pure la locanda Pectorum, che si affaccia su Via Fiume.

Mancata programmazione

«Ancora una volta ogni negoziante è andato avanti per conto proprio», osserva Alberto Cisotto, titolare della Bottega Veneta e presidente del consorzio Il Salone da oltre un anno.

«Come presidente ho provato, già nei mesi passati, a effettuare una programmazione capillare di ferie estive tra i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, ma ci sono riuscito solo in parte. Ciononostante quest’estate il numero delle botteghe aperte è inferiore a quello dell’anno scorso. Sono pochissimi i locali e i negozi che restano chiusi per un mese intero. Quasi tutti vanno in ferie, al massimo, per due settimane o solo per una. Con tale rotazione sia i padovani rimasti in città sia i turisti non trovano chiuse tutte le botteghe».

Chi resta aperto

Pochissime inoltre le botteghe che resteranno chiuse solo il 15 e il 16 agosto. Tra quelle aperte ci sarà il maxì-negozio di Alì Market, voluto personalmente dal fondatore del gruppo Francesco Canella per stare più vicino ai clienti del centro storico e per i turisti.

Serrande alzate anche per i tre bar, gestiti da Antonio Congedo, che sono stati chiamati “Al Mercà”, il cui primo locale è quello che si trova davanti alla Boutique e si chiamava “Dae Tose”. Quest’ultimo ha già effettuato, a luglio, un periodo di riposo che ha consentito al titolare e a i suoi collaboratori di effettuare alcuni lavori di ristrutturazione per far diventare il locale un punto ancora più accogliente.

 

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