«Sciocchina» durante il talk in televisione, bufera su Tuninetti: Lega padovana all’attacco
Scontro a “Rosso&nero” su Telenuovo tra Roberto Tuninetti e Federica Pietrogrande: «Attacco misogino». Marcato: «Parole inaccettabili»

Nei salotti televisivi, si sa, i toni possono accendersi facilmente.
A volte, però, si va oltre e scoppia la polemica. È quanto accaduto ieri durante Rosso&nero su Telenuovo, dove Roberto Tuninetti, vicepresidente della cooperativa Levante ed esponente di Sinistra Futura, si è rivolto alla segretaria cittadina della Lega, Federica Pietrogrande, utilizzando espressioni che hanno suscitato immediate reazioni politiche: «Sciocchina», «sbecchetta come una zanzara», ma soprattutto «Pietrogrossa».
«Quello che è accaduto va ben oltre il normale confronto politico», scandisce Pietrogrande, «non ho mai avuto l’ambizione di partecipare a concorsi di bellezza e non ho mai pensato che il mio valore dipendesse dal mio aspetto fisico. Proprio per questo, trovo ancora più fuori luogo che il mio corpo o il mio aspetto vengano utilizzati come strumento per cercare di offendermi o, ancor peggio, delegittimarmi in un confronto politico».
Per la leader leghista, il problema è serio: «È una forma di attacco misogino che ritengo inaccettabile. Una cosa è contestare le mie idee, un’altra è cercare di delegittimarmi attraverso il mio corpo. Singolare poi che un atteggiamento di questo tipo provenga da una persona che, per il ruolo che ricopre e per l’area politica che rappresenta, richiama costantemente valori quali inclusione e tutela della dignità delle persone». E mette in chiaro: «Il mio corpo non è un argomento politico. Le mie idee sì».
La solidarietà dai colleghi di partito non tarda ad arrivare. «Ho pietà di un uomo così, dovrebbe vergognarsi», tuona Roberto Marcato, candidato sindaco in pectore, parlando di «parole inaccettabili che arrivano dai laureati in patriarcato che ci spiegano dalla mattina alla sera cos’è la violenza sulle donne».
E insiste: «È terribile e spero che ci sia una sinistra padovana coerente che dica chiaramente che è gravissimo».
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