Padova, una squadra di ventenni in pista per diventare vigili

Ieri allo stadio l’inizio delle selezioni: test di atletica per 620 candidati  Ma la prova fisica ha intimorito molti. Ambulanza per un infortunato
TOME’-AGENZIA BIANCHI-PADOVA - PROVA ATLETICA PER POLIZIA MUNICIPALE
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PADOVA. Poco più che ventenni e con la speranza di indossare una divisa per contribuire alla sicurezza e all'ordine della città: ecco il profilo dei primi 93 candidati che, ieri, si sono presentati allo stadio Colbachini per sostenere le prove fisiche e ambire a uno dei 22 posti da agente della polizia locale previsti dal concorso del Comune. Dei 220 iscritti (oggi e domani sono previste le altre due tranche per i restanti 400 aspiranti vigili e vigilesse) si sono presentati in meno della metà, probabilmente intimoriti dalla prova ginnico-sportiva.

TOME’-AGENZIA BIANCHI-PADOVA - PROVA ATLETICA PER POLIZIA MUNICIPALE
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Il 20 per cento già fuori


Per andare avanti bastava correre i 1000 metri in meno di 4 minuti e 25 secondi ed eseguire 15 piegamenti sulle braccia. Non proprio da "Batman", soprattutto considerando l'età di chi ieri di buon’ora è arrivato in tuta e scarpette da ginnastica allo stadio dell'Arcella. Eppure circa il 20 per cento di loro non è riuscito a guadagnarsi la possibilità di proseguire il concorso, fallendo le prove. Una decina di loro, invece, ha consegnato un certificato medico per chiedere di rinviare la prova fisica, mentre un giovane trentenne si è infortunato proprio durante il riscaldamento, dovendo ricorrere addirittura all'intervento dell'ambulanza per via di un forte stiramento.

Ricerca del posto fisso


Tra i candidati molti padovani, della provincia, ma anche diversi ragazzi provenienti da molto lontano. Come Matteo, arrivato dalla Sicilia, avendo già il fratello maggiore nel corpo della Polizia locale di Padova: «Sono pronto per la prova, anche se il viaggio mi ha stancato, ma mi sono preparato per affrontare seriamente il concorso». «L'obiettivo è quello di arrivare fino in fondo» dice Filippo, che arriva dalla vicina Monselice «ma siamo in tanti per pochi posti e so che sarà dura». «Durante gli allenamenti sono sempre stato sotto i tempi richiesti, speriamo di non superarli proprio oggi» scherza Carlo, concentrato ma anche molto emozionato.


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Carenza di personale

Anche se i numeri sembrano alti, poco più di 600 candidati per 22 posti in realtà svelano poca voglia di fare il vigile.

Lo confermano i sindacati, in trattativa da mesi con il comandante Lorenzo Fontolan e l'amministrazione per rivedere i turni di lavoro: «Non tutti possono svolgere questa professione. Ci vuole una forte personalità, passione e una particolare attitudine. Questo lavoro, che paradossalmente non è considerato usurante, rispetto a qualche anno fa è molto più rischioso» evidenziano Francesco Scarpelli e Lorenzo Benetti della Uil «e ormai i servizi sono sempre più gravosi, il carico di lavoro è maggiore e pagato meno. Fossimo nei panni dell'amministrazione faremmo una riflessione sulla scarsa affluenza dei concorrenti». «Ho visto nei partecipanti molta motivazione, tenacia e preparazione» commenta il comandante Fontolan «e questo è un ottimo viatico per avere nuovi agenti che diano un'iniezione di operatività e dinamismo».

Il sindaco Sergio Giordani: «Abbiamo deciso di adottare nuove modalità di selezione: per stare a contatto con la gente servono una pluralità di caratteristiche. Queste assunzioni, che abbiamo anche aumentato rispetto alle previsioni di alcuni mesi fa, dimostrano la volontà della giunta di investire in sicurezza e in professionalità elevata». —
 

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