Parrocchie e associazioni, una scure da 18 milioni sui fondi

La Regione cancella gli stanziamenti preelettorali. Tagli anche ai Comuni
BARON - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - FLASH MOB PALAZZO MORONI
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PADOVA. Padova e provincia massacrate dal ripiegamento della Regione sulla cosiddetta “legge mancia”. Salta il finanziamento da 50 milioni stanziati con la legge di stabilità regionale approvata ad aprile per associazioni, parrocchie, manifestazioni e moltissime opere di edilizia pubblica in tutto il Veneto. Il consiglio regionale ha deciso di modificare la legge, eliminando dalla “finanziaria 2015” i soldi annunciati in campagna elettorale. Di questi 50, la maggior parte, 18.3 milioni, erano destinati alla provincia di Padova (seconda è Verona con 8.6, e poi Venezia con 6.3). Tagliati i soldi alle associazioni, alle parrocchie (nella tabella accanto gli stanziamenti previsti ) e ai Comuni.

Cinquanta giorni prima delle elezioni regionali, che hanno incoronato Luca Zaia “doge” di Palazzo Balbi, il 6 aprile, viene sottoscritto l’atto che prevede lo stanziamento di 50 milioni per sostenere centinaia di lavori, acquisti di pulmini, di arredi, di macchinari ospedalieri, restauri di chiese, piazzali, strade, videosorveglianze, tutti portati in aula dai consiglieri regionali. In una delle prime apparizioni dopo la vittoria, il governatore annunciò che quel maxiemendamento sarebbe stato cassato, e così è stato: il 9 ottobre sono stati cancellati gli articoli che prevedevano i finanziamenti. Solo per la provincia di Padova era atteso l’arrivo di un assegno a sei zeri da 18 milioni, di cui 5.1 ad associazioni e parrocchie e 13.2 ai Comuni. Tutti soldi già messi in bilancio. Saltano così 1 milione per Cittadella, dove risiede il sindaco di Padova Massimo Bitonci, per la realizzazione di una struttura sanitaria per anziani; 850 mila per la pista ciclopedonale a San Martino di Lupari, dove non arriveranno neanche i 300 mila euro per ristrutturare la cripta del Duomo. E ancora: addio ai 500 mila euro per il recupero del Loggiato Palladiano a Piazzola sul Brenta, ai 500 mila per il restauro dell’ex scuola d’infanzia di Arquà Petrarca gestita dall’associazione degli olivicoltori, ai 150 mila per il Centro fisioterapico al Configliachi di Padova o ai 100 mila per il restauro della cappella di San Gregorio nella parrocchia di San Francesco a Padova, gestita dai frati minori.

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