Bloccata nel traffico partorisce in auto, i medici assistono il padre al telefono

Quando è apparso chiaro che la piccola non avrebbe aspettato l’arrivo in sala parto a Cittadella, Mattia ha potuto contare sull’assistenza telefonica dell’équipe sanitaria di Cittadella, che lo ha guidato passo dopo passo. Nel frattempo, in ospedale il personale si stava già preparando ad accogliere la neonata

Silvia Bergamin
I neogenitori Alice e Mattia
I neogenitori Alice e Mattia

Il viaggio verso l’ospedale di Cittadella si è trasformato in una corsa contro il tempo per Alice Baggio e Mattia Battaglia, residenti a Tezze sul Brenta. La figlia Lucia ha deciso di nascere prima dell’arrivo in reparto: alle 7.55, la scorsa settimana, la bambina è venuta al mondo direttamente in auto, complice un travaglio rapidissimo e il traffico che rallentava il tragitto.

«La vita a volte ha fretta di farsi abbracciare e sceglie di arrivare nel modo più inaspettato», racconta l’Usl 6 nel resoconto della nascita, sottolineando come quei minuti abbiano trasformato «un normale trasferimento verso l’ospedale in un’esperienza indimenticabile per i neogenitori».

Quando è apparso chiaro che Lucia non avrebbe aspettato l’arrivo in sala parto, Mattia ha potuto contare sull’assistenza telefonica dell’équipe sanitaria di Cittadella, che lo ha guidato passo dopo passo. Nel frattempo, in ospedale il personale si stava già preparando ad accogliere la neonata.

«All’arrivo, il personale sanitario era già pronto a gestire la piccola, prendendola dolcemente in braccio appena aperto lo sportello», riferisce ancora l’Usl 6. Un’accoglienza tempestiva, dopo una nascita avvenuta lontano dalla sala parto ma seguita a distanza dai professionisti sanitari.

La rapidità del travaglio ha reso impossibile completare il tragitto prima della nascita. A complicare il percorso c’era anche il traffico, che ha rallentato l’auto proprio mentre la coppia cercava di raggiungere l’ospedale.

In quei momenti, il contatto telefonico con i sanitari ha rappresentato un punto di riferimento per Mattia, accompagnato nelle diverse fasi dell’imprevisto fino all’arrivo a Cittadella. Per Alice e Mattia, quello che doveva essere il tragitto verso l’ospedale si è trasformato così nel momento più intenso della loro vita.

La preoccupazione di quei minuti ha lasciato spazio alla gioia per l’arrivo della figlia, che ha anticipato ogni programma e scelto un luogo decisamente insolito per il suo primo incontro con il mondo. «Una storia che ha per protagonisti una bambina impaziente di nascere e due genitori che difficilmente dimenticheranno il viaggio verso Cittadella», conclude l’Usl.

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