Le pazienti oncologiche diventano modelle, la rinascita in passerella con Samsara
Il 4 settembre l’evento benefico “Samsara, la passerella della vita”, promosso a sostegno dell’Oncologia di Piove di Sacco. Attraverso incontri di gruppo e laboratori su immagine e trucco, le partecipanti hanno potuto rielaborare il difficile rapporto con i cambiamenti corporei. Ora lo show

La cura di un tumore, la chemioterapia, interventi chirurgici invasivi lasciano il segno sul corpo delle donne, ma anche questi difficili percorsi possono trasformarsi in un’occasione di rinascita e riscoperta di sé dopo un’esperienza di fragilità. È la sfida di «Samsara, la passerella della vita», promossa dalla Fondazione Altre Parole in collaborazione con Oncologia e Psic+agnare le donne con un trascorso oncologico in un viaggio di riappropriazione del proprio corpo attraverso la preparazione di una sfilata di moda.
L’iniziativa si concluderà il prossimo 4 settembre ad Arzerello, nella Barchessa Polani, con la sfilata preparata con cura in questi mesi.
«Il termine sanscrito Samsara richiama il ciclo del divenire e rappresenta il passaggio dalla fragilità della diagnosi alla forza della rinascita», spiega la dottoressa Laura Merlini, direttore dell’Oncologia di Padova Sud. L’iniziativa costituisce il coronamento di un lungo percorso preparatorio coordinato dal servizio di Psicologia Ospedaliera. Attraverso incontri di gruppo e laboratori dedicati all’immagine e al trucco, le partecipanti hanno potuto rielaborare il difficile rapporto con i cambiamenti corporei causati dai trattamenti come chirurgia e chemioterapia, trasformando la cura estetica in uno strumento di elaborazione e reciproco sostegno.
La sfilata comprende due momenti dal forte valore simbolico: la prima parte, dedicata al «Recupero», vedrà indossati capi d’alta gamma per valorizzare la bellezza che resta e la storia passata; la seconda fase, «La Rinascita», porterà in scena abiti sartoriali per celebrare la proiezione verso il futuro e la possibilità di scegliere.
«Vogliamo trasmettere una narrazione del vissuto oncologico non pietistica, ma focalizzata sulla dignità, sul protagonismo attivo e sul desiderio di vita», aggiunge il dottor Luca Riccardi, responsabile della Psicologia Ospedaliera. La sfilata, pensata per accogliere fino a 250 spettatori tra letture e testimonianze, vuole anche essere un segno tangibile di solidarietà perché i fondi raccolti attraverso le iscrizioni all’evento, le donazioni e l’acquisto dei vestiti andranno ai lavori di ristrutturazione del reparto di Oncologia dell’ospedale di Piove di Sacco.
L’iniziativa è patrocinata dall’Usl 6 Euganea e dalla Regione Veneto, con il supporto della Fondazione Alessandra Miotto, dell’azienda agricola Scacco e della Bica che mette a disposizione la Barchessa Polani, insieme ad altri sponsor e sostenitori del territorio.
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