Poderoso temporale sulla Bassa oltre 150 mm di pioggia a Sant'Urbano

Allagamenti diffusi anche a Piacenza d’Adige, Barbona e Casale di Scodosia. Pompieri a Vighizzolo

SANT’URBANO. Centocinquanta millimetri d’acqua in poche ore. Numeri di questo genere sono rarissimi da registrare e non possono che portare conseguenze molto pesanti. I territori a cavallo tra Adige e Fratta Gorzone sono stati colpiti ieri pomeriggio da una quantità ingente di pioggia: gli scoli non hanno retto, pur con tutti gli impianti idrovori in funzione, e l’acqua ha invaso campi e pure abitazioni. 

EVENTO RARO

«In poche ore sono caduti 150 millimetri di pioggia» conferma Giuseppe Gasparetto, direttore di area del Consorzio di bonifica Adige Euganeo «È dal 2014 che non registravamo numeri di questo tipo. In poco tempo e in uno spazio ristretto di territorio sono cadute quantità ingenti di pioggia. È una rigenerazione di sistema temporalesco che a distanza di qualche anno ha interessato la stessa area». Il Consorzio ha messo in funzione tutti i suoi impianti idrovori e i corsi d’acqua principali non hanno mai avuto problemi ad accogliere acqua: il problema è che la rete consortile non è riuscita a convogliarla in tempi brevi. «Non esiste un sistema che possa rispondere a un’emergenza del genere: bisogna solo sperare che capiti raramente e che smetta presto di piovere».

L’AREA PIÙ COLPITA

Il Comune più colpito da questa intensa pioggia – in particolare dalle 13.30 alle 14.30 – è stato Sant’Urbano, dove sono state dirottare gran parte delle forze di Protezione civile della Bassa padovana. «È incredibile il panorama a pochi minuti dal principale acquazzone» spiega il sindaco Dionisio Fiocco «L’acqua di quasi tutti gli scoli è a raso con l’asfalto. I campi sembrano mari d’acqua. Almeno una decina di abitazioni sono finite sott’acqua e altrettante sono state salvate solo grazie ai sacchi portati dalla Protezione civile». Via Vivaldi, via Albera, via Stern a Ca’ Morosini (dove si è allagato persino il centro della frazione), e ancora via Padre Giacomo a Balduina e via Chiesa e via Palazzi a Sant’Urbano sono stati i punti più colpiti del paese: in un’abitazione di quest’ultima via l’acqua ha toccato il mezzo metro.

ALTRI COMUNI

Non è andata meglio alle vicine Barbona e Piacenza d’Adige. Nel primo Comune le vie maggiormente penalizzate sono state via Fenil Novo, via Strada Nuova e via Angheranello. «Ho un’abitazione con 5 centimetri di acqua e altre che sono state minacciate e risparmiate per un soffio» conferma il sindaco Francesco Peotta «Non ho mai visto così tanta acqua in così poco tempo, e questo nonostante l’intervento immediato del Consorzio e i fiumi liberi di accogliere l’acqua in eccesso». A Piacenza d’Adige una strada è finita completamente in ammollo, via Ferre e la sua prosecuzione via Val de Comun, dove peraltro abita il sindaco Primo Magri: «Nei tre quarti d’ora di intensa pioggia ce la siamo vista brutta, ma fortunatamente già con l’affievolirsi delle precipitazioni abbiamo potuto scongiurare il peggio». Allagamenti anche a Casale di Scodosia e Megliadino San Vitale. In serata due squadre dei vigili del fuoco erano all’opera in via Verdi a Vighizzolo, per arginare gli allagamenti che avevano colpito un intero quartiere.

CANTIERI IN PREVISIONE

C’è un modo, in realtà, per prevenire disagi come questi: «Il Consorzio ha progettato un sistema di diversione delle acque per questo territorio, già sottoscritto da 28 sindaci e approvato dalla Regione» spiega Michele Zanato, presidente dell’Adige Euganeo «Si tratta di due nuovi impianti idrovori che permettono di pompare le acque in Adige quando il Fratta Gorzone è pieno. In questo caso non c’è l’emergenza del Fratta colmo, ma con un sistema del genere avremmo potuto azionare sia gli impianti del Fratta che quelli del Gorzone, raddoppiando di fatto l’efficienza del sistema. È un progetto che vogliamo portare a termine in tempi brevi».

 


 

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