Politici padovani, Cavatton si conferma “poltrona d’oro” del 2020, ecco gettoni e compensi

PADOVA. Ormai è una costante: è Matteo Cavatton, capogruppo del misto ma esponente dei Fratelli d’Italia, il recordman delle presenze tra consiglio comunale e commissioni. A lui va l’ambito titolo di “Poltrona d’oro” di Palazzo Moroni. Ovviamente Cavatton porta a casa anche la fetta più grossa dei gettoni di presenza: in totale sono stati spesi quasi 120 mila euro.
La modalità in streaming
Nel 2020 si sono svolte 17 sedute del consiglio comunale, di cui 8 in streaming a causa delle norme anti Covid. Lo stesso vale per le altre 190 sedute delle commissioni consiliari che per la maggior parte non si sono svolte in presenza.
Cavatton dunque ha partecipato a 191 sedute su 207, uno score del 92% di presenze. Un primato che però l’esponente di Fdi contesta con una motivazione p olitica: «Da quasi un anno ormai per partecipare basta un clic. Ma in questo modo è venuta meno qualsiasi possibilità di reale confronto, umano prima ancora che politico – sottolinea il consigliere – Mi auguro che questa rappresentanza mutilata cessi il prima possibile e si ritorni ai lavori consiliari in presenza».
I più e i meno presenti
A seguire a ruota Cavatton tra i presenzialisti c’è Vanda Pellizzari, pasionaria della lista Bitonci, con 188 partecipazioni. Quindi un altro esponente di Fdi: la giovane Elena Cappellini, in aula per 181 volte. Nella maggioranza, invece, la palma di più impegnato va a Antonio Foresta, centrista di Area Civica e presidente della commissione urbanistica. Sempre presente il presidente del consiglio Giovanni Tagliavini, che non partecipa alle commissioni (se non alla riunioni dei capigruppo) e che riceve un’indennità mensile al pari degli assessori e del primo cittadino.
L’assenteista numero 1, invece, risulta l’ex sindaco Massimo Bitonci, che però è impegnato a Roma da deputato e ha chiesto di non ricevere il gettone. Quindi è Nicola Rampazzo, capogruppo di Coalizione civica ad aver frequentato meno le sale di Palazzo Moroni, a causa della nascita del secondo figlio e di impegni lavorativi: «E poi spesso i miei colleghi mi chiedono di cedere il posto nelle commissioni». —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








