Prende a fucilate il figlio e un vicino

RUBANO. Un uomo, un settantenne con problemi psichici e fortemente alterato dall’alcol, sabato sera è uscito da casa imbracciando il suo fucile da caccia e, inveendo contro il figlio e il vicino, ha esploso un colpo in aria. Il figlio, con una gomitata, è riuscito a disarmarlo: l’anziano – che i carabinieri hanno denunciato per minaccia aggravata ed esplosioni pericolose – si trova ricoverato nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Padova.
L’uomo soffre di patologie psichiatriche ed assume dei farmaci: sabato sera aveva bevuto parecchio e questo aveva creato un mix deleterio nella sua mente, annebbiandola completamente. In preda a questo stato alterato, si era messo dapprima a litigare con il figlio quarantaduenne, che abita con lui nella casa in via Boschetta, poi se l’era presa con il vicino di casa, che non aveva, in realtà, fatto nulla in quel frangente. Ha afferrato allora il suo fucile da caccia, un calibro 12 a canne sovrapposte, regolarmente detenuto, ed è uscito in giardino. Ha minacciato il figlio, poi ha inveito e minacciato anche il vicino, quindi a scopo intimidatorio ha esploso un colpo di fucile verso l’alto. Il figlio a quel punto è intervenuto in maniera decisa, ha colpito il padre con una gomitata e lo ha disarmato.
Nel frattempo erano stati chiamati i carabinieri, intervenuti con una pattuglia di Limena. I militari hanno sequestratore all’uomo il fucile e anche una carabina ad aria compressa, sempre di sua proprietà. Siccome l’uomo aveva delle leggere contusioni al volto ed è cardiopatico, è stato accompagnato al pronto soccorso per medicazioni e accertamenti. Da lì è stato trasferito al reparto psichiatrico. Dovrà comunque rispondere dei reati di minaccia e di esplosioni pericolose. Il Prefetto potrebbe ora revocargli la licenza ed emettere un provvedimento di diniego a riottenerla.
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