Turista prende l’autobus nella direzione sbagliata: il ticket non basta, multato
Il messinese Giuseppe Caruso da Abano voleva raggiungere Padova. L’autista gli aveva detto di restare a bordo e attendere il ritorno, ma il controllore non ha voluto sentire ragioni

Multato dopo aver seguito le indicazioni dell’autista. Lo denuncia Giuseppe Caruso, quasi 72 anni, residente a Messina, che ha inviato una segnalazione a BusItalia Veneto per contestare una sanzione ricevuta il 2 giugno a bordo di un autobus della linea M ad Abano Terme.
Caruso si trovava nella città termale per sottoporsi ad alcune cure mediche in casa di cura e quella mattina aveva deciso di raggiungere Padova per visitare la Basilica di Sant’Antonio. Salito a bordo a una fermata poco distante dalla struttura sanitaria, aveva però imboccato per errore la direzione opposta, verso Montegrotto Terme. «Mi è venuto il dubbio di aver preso il bus sbagliato e ho chiesto subito informazioni all’autista», racconta. Secondo la sua ricostruzione, il conducente gli avrebbe spiegato che il mezzo stava effettivamente andando verso Montegrotto, ma che nel giro di pochi minuti avrebbe raggiunto il capolinea per poi ripartire verso Abano e Padova.
«Mi ha detto di restare tranquillamente a bordo e di attendere il ritorno» aggiunge. Il pensionato aveva nel frattempo obliterato regolarmente il proprio biglietto TU2 da 2 euro alle 8.53.
Una volta iniziato il tragitto di ritorno, però, sarebbero saliti alcuni controllori. «Ho mostrato subito il biglietto e ho spiegato che stavo seguendo le indicazioni dell’autista. Anche lui è intervenuto più volte per confermare la mia buona fede, ma il controllore non ha voluto sentire ragioni» racconta. Secondo Caruso, il verificatore che coordinava il controllo avrebbe deciso immediatamente di procedere con la sanzione: «Mi è sembrato che volesse dimostrare la propria autorità. Ho sentito anche che comunicava all’autista l’intenzione di segnalarlo per il comportamento tenuto nei miei confronti».
La multa è stata notificata alle 9, appena sette minuti dopo l’obliterazione del biglietto. «Avevo già pagato il viaggio e avevo percorso solo poche fermate. Per questo non riesco a comprendere una decisione così rigida», aggiunge. Caruso racconta di aver saldato subito la sanzione con carta: «Mi erano stati chiesti 50 euro in contanti, ma con il pagamento elettronico l’importo addebitato è stato di 53,40 euro».
L’accaduto lo ha profondamente amareggiato. «Sono una persona anziana, arrivo da fuori regione e non conosco il territorio. Proprio per evitare errori ho chiesto informazioni all’autista e mi sono attenuto alle sue indicazioni». Nei momenti successivi alla contestazione, il pensionato messinese ammette di essersi interrogato sulle ragioni di tanta inflessibilità: «Per un attimo mi è passato anche per la testa che potesse esserci qualche pregiudizio nei confronti di chi arriva dal Sud, le solite storie di cui ogni tanto si sente parlare. Però siamo nel 2026 e voglio escluderlo».
Del resto, durante il soggiorno ad Abano Terme racconta di aver sempre trovato cordialità e disponibilità. «Lo stesso autista aveva cercato di aiutarmi». Nella segnalazione inviata all’azienda, Caruso chiede che vengano visionate le registrazioni delle telecamere presenti sul mezzo per verificare quanto accaduto. «Le immagini possono confermare che ho chiesto informazioni e che l’autista mi ha autorizzato a restare a bordo. Chiedo solo che venga riconosciuta la mia buona fede».
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