Prima i fanghi, poi il bagno: muore in piscina

MONTEGROTTO TERME. Quella di ieri mattina per Daniele Milan, 60 anni, residente a Casier (Treviso), in via Falcone 2 interno 3, era l'ultima seduta di un ciclo di sedute di fangoterapia nel reparto cure dell'hotel Sollievo di viale Stazione a Montegrotto.
L'uomo, sposato, di professione operaio, verso le 10.20 è stato trovato privo di vita dall'addetta del reparto fanghi all'interno della vasca da bagno del camerino dove poco prima gli era stato applicato il fango. Sembra che la causa del decesso del sessantenne, che soffriva di crisi epilettiche e che da una decina di giorni, tutte le mattine, si recava al Sollievo, da cliente "esterno" e rientrava a Casier una volta terminata la seduta, sia da imputare ad un arresto cardiaco.
La salma è stata trasportata all'obitorio della Casa di cura di Abano dove quasi sicuramente verrà sottoposta, su ordine della magistratura, all'autopsia per capire meglio le cause della morte.
Milan, che era nato il 14 agosto del 1956 a Olten (Svizzera), prima di iniziare il ciclo di cure termali si era sottoposto agli accertamenti medici previsti. Anche ieri mattina (il ciclo di cure fangoterapiche di norma prevede 12 sedute), il trevigiano è arrivato in albergo poco dopo le 9. Raggiunto il reparto cure, è stato preso in consegna dal "fanghino". Dopo la cura del fango, si era immerso nella vasca di acqua termale dove i clienti rimangono alcuni minuti per rilassarsi prima dell'eventuale massaggio. Sul posto, per gli accertamenti, i Carabinieri di Abano Terme.
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