Rossi ha firmato il documento di Padova 2020

PADOVA. Alle 16,30, in conferenza stampa, il candidato sindaco del pd Ivo Rossi ha annunciato di aver firmato il documento approvato stanotte dall’assemblea di Padova 2020. E’ dunque ufficiale l’apparentamento fra le liste che al primo turno avevano sostenuto Francesco Fiore e il candidato del Pd.
Il documento fissa una serie di condizioni più che altro di metodo. Padova 2020 chiede un “percorso partecipato” per l’adozione delle decisioni sull’ospedale e sulla seconda linea del tram che tornano quindi in discussione.
De Menech e Rizzato plaudono all'accordo. “Il nostro sostegno a Padova al sindaco Ivo Rossi è chiaro, deciso, compatto.” Roger De Menech, segretario regionale del Partito Democratico, e Filippo Rizzato, dalla prima ora leader a Padova dell'area che si rifà al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, ci tengono a chiarire la posizione. “Nessun personalismo – spiega Filippo Rizzato – perché abbiamo tutti chiaro l'obiettivo fondamentale di mantenere Padova nelle mani di chi l'ha saputa far crescere e di chi ha un progetto di città inclusiva, aperta, capitale economica del Nordest. Subito dopo le elezioni, pur deluso dal risultato personale, ho chiamato Ivo Rossi per confermargli tutto il mio appoggio, e quello dei miei amici renziani in questo ballottaggio; una corsa difficile, ma che sono sicuro sarà vincente.” “L'accordo con la lista civica Padova2020 era nelle cose - sostiene Roger De Menech - perché è una realtà importante ed emergente del centrosinistra, che condivide molti valori comuni con il PD. Già quando sono venuto a Padova ad aprire la campagna elettorale per Filippo Rizzato avevo ribadito che l'accordo nel centro sinistra era uno scenario non solo possibile, ma anche auspicabile. In questi giorni siamo e dobbiamo essere tutti impegnati al massimo nel ballottaggio a fianco di Ivo Rossi, senza personalismi e senza altre ambizioni se non quella di far parte di una squadra vincente. E si vince tutti insieme, si vince se siamo capaci di stare uniti e di remare dalla stessa parte. Non voglio nemmeno pensare a spaccature interne alla ricerca di qualche posto di consigliere o assessore; né è possibile che proprio noi renziani, che rappresentiamo il nuovo nella politica italiana, a Padova si venga indicati come un motivo di divisione all'interno del Partito Democratico in un frangente tanto delicato.”
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