Sabotati i lavori per l’antenna Tragedia sfiorata a Treponti

TEOLO
Ignoti hanno sabotato nella notte il cantiere della nuova stazione radio base della Wind/3 di Treponti di Teolo. Ieri mattina i tecnici della ditta incaricata che dovevano innalzare il palo poligonale con l’ausilio di una potente gru, al momento di fissare la flangia al basamento si sono accorti che numerosi tirafondi annegati nel calcestruzzo erano stati per buona parte tagliati con un flessibile. I lavori sono stati immediatamente sospesi ed è scattata la denuncia contro ignoti. Una pattuglia di carabinieri ha fatto un sopralluogo nel cantiere e raccolto informazioni utili alle indagini. Comprese alcune testimonianze. Sembra che oltr+++e al parziale taglio dei perni d’acciaio filettati, sia stato troncato anche il cavo di alimentazione dell’Enel che porta corrente al cantiere. L’incomprensibile gesto ha fatto infuriare il sindaco di Teolo, Moreno Valdisolo, che nei giorni scorsi aveva emesso un’ordinanza che vieta la sperimentazione e l’installazione di ripetitori per la tecnologia 5G. «Capisco le proteste dei cittadini preoccupati per i danni che queste strutture possono creare alla salute, condanno fermamente questo sabotaggio che poteva avere conseguenze gravi per i residenti», afferma il primo cittadino. «Cosa sarebbe successo se ieri gli addetti al cantiere non si fossero accorti del problema? Al primo colpo di vento il palo, alto una trentina di metri, sarebbe crollato sulle case». Valdisolo ieri è stato sentito dai carabinieri. Nei giorni scorsi sulla recinzione del cantiere, ad un’ottantina di metri dal municipio, erano apparsi striscioni e slogan. La paternità di alcuni di questi se l’era assunta il neonato “Comitato contro l’elettrosmog di Teolo”. L’antenna in questione, che a detta del sindaco dovrebbe servire per il 4G, sorge in mezzo al quartiere, in un’area di proprietà comunale in via San Antonio. Tra i residenti sono in molti a chiedersi perché il gestore Wind/3 non ha trovato un accordo per posizionare i ripetitori in condominio con Tim che possiede un’antenna in via Giovanni XXIII, ad un centinaio di metri da quella tanto contestata. —
G.b.
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