Spaccata al bar Centrale a San Giorgio delle Pertiche, danni per migliaia di euro

I carabinieri arrivano solo un minuto dopo la fuga dei malviventi. In azione tre giovani che sembravano alle prime armi, bottino di 300 euro. Il titolare: «Hanno fatto una fatica enorme, abbandonando persino il piede di porco nel bar, per rubare pochi spiccioli»

Giusy Andreoli
Uno dei ladri in fuga con il bottino nonostante il fumogeno in azione
Uno dei ladri in fuga con il bottino nonostante il fumogeno in azione

Assalto al bar Centrale di San Giorgio delle Pertiche. Una banda composta da tre giovanissimi malviventi ha preso di mira il locale riuscendo ad entrare dopo aver distrutto la porta d’ingresso. A rovinare il piano dei ladri è stato il sistema di allarme fumogeno, che si è attivato.

Il colpo è scattato alle 3.15 della scorsa notte. Per circa dodici minuti due dei banditi hanno lavorato con un piede di porco per scardinare l’accesso, mentre un terzo complice faceva da palo all’esterno. Una volta dentro, alle 3.27, è scattato il sistema di sicurezza.

«Purtroppo uno dei due fumogeni, quello più lontano dalla cassa, non è partito», racconta il titolare del bar, Mauro Bonetto, «questo ha concesso loro circa un minuto di tempo per raggiungere il bancone. La cassa era persino aperta, per evitare che facessero danni. Alla fine, scappando, hanno arraffato solo qualche pacchetto di sigarette per un valore di circa 200 o 300 euro».

La fuga è stata fulminea: alle 3.28 i malviventi stavano già correndo sulla piazza della chiesa. Un tempismo strettissimo: per una manciata di secondi i ladri non sono stati bloccati dai carabinieri. Infatti un inquilino del piano superiore, svegliato dai forti rumori, ha allertato il 112. La pattuglia è giunta alle 3.29, un minuto dopo la fuga dei ladri.

«Se fosse partito anche il secondo fumogeno non sarebbero mai riusciti a uscire in tempo», spiega Bonetto, «quel fumo toglie completamente l’orientamento, è un grandissimo deterrente, non è tossico e non lascia sporco».

Dalle immagini delle telecamere e dalle testimonianze dei residenti, che hanno sentito urlare “via, via, via”, emerge l’identikit di una banda “alle prime armi”. «Si vede chiaramente dai video che sono giovanissimi, forse uno persino minorenne», prosegue il titolare, «dei veri e propri “polli”: fuori ci sono i cartelli che segnalano i fumogeni. Hanno fatto una fatica enorme, abbandonando persino il piede di porco nel bar, per rubare pochi spiccioli».

Se il bottino è misero, a pesare sono i danni collaterali. La porta d’ingresso è da buttare. «Il fabbro è venuto a sistemarla provvisoriamente per permetterci di dare un giro di chiave, ma va completamente rifatta. Parliamo di almeno 3.000 euro di danni», afferma Bonetto.

Nonostante la notte insonne passata a presidiare il locale fino all’alba, il bar Centrale ha riaperto al pubblico già alle 6 del mattino.

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