«Senza certezze sulla Prandina blocchi e sciopero del Natale»

Commercianti del centro in guerra con la giunta: «Quel parcheggio va ampliato» Pronti ad azioni clamorose come quella di spegnere il 70% delle luminarie in città
MARIAN - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PARCHEGGIO EX PRANDINA
MARIAN - AGENZIA BIANCHI - PADOVA - PARCHEGGIO EX PRANDINA



«Vogliamo certezze sulla Prandina. O siamo pronti ad azioni clamorose: bloccare il traffico in corso Milano e fare lo sciopero delle luminarie, lasciando Padova al buio per Natale». I commercianti del centro tornano sulle barricate: è finita l’«apertura di credito» di Acc (l’associazione dei negozianti guidata da Massimiliano Pellizzari) nei confronti dell’amministrazione. Ora si passa direttamente alla “guerriglia”. Mercoledì sera una sessantina di commercianti si sono trovati proprio nella sala del parco Cavalleggeri, accanto al park provvisorio. E hanno elaborato una complessa strategia di guerra. A partire dalla necessità di ascoltare l’opinione dei padovani.

Il maxi-sondaggio

Il primo passo vedrà i commercianti tornare in piazza, sabato 9 e domenica 10, con dei gazebo per distribuire ai padovani un questionario con alcune valutazione da esprimere. Sulla viabilità di corso Milano e, soprattutto, sull’ex Prandina: «Chiederemo tutti i riferimenti, non saranno anonimi. E li distribuiremo anche agli amministratori dei condomini e ai clienti dei nostri negozi. Vogliamo raccoglierne il più possibile», spiega Pellizzari.

Per farne cosa? «Analizzeremo i risultati e li porteremo al sindaco Sergio Giordani. Siamo certi che i padovani vogliono un grande parcheggio a ridosso del centro», è la risposta.

commissione ombra

Ma il sondaggio non è che il primo passo. «Istituiremo una commissione costituita da tre tecnici, per confrontarci alla pari con il Comune», anticipa ancora Pellizzari.

In pratica una commissione ombra rispetto alla “troika” su parcheggi e viabilità avviata da Palazzo Moroni con la partecipazione del vicesindaco Arturo Lorenzoni, del caposettore mobilità Danilo Guarti e del consulente di Aps Diego Galiazzo. L’obiettivo dell’amministrazione è elaborare entro tre mesi un piano della viabilità e dei park in centro storico, anche grazie a un nuovo software che simula i flussi.

L’obiettivo dei commercianti è contrapporre contestazioni e proposte chiare e sostenibili. In questo potrebbero essere supportati dall’ex assessore alla mobilità Mario Liccardo, la cui figura fa capolino nelle foto diffuse sui social della riunione dei commercianti di mercoledì scorso.

Azioni clamorose

Ma è sulla Prandina che il tono dei commercianti si alza fino al picco dell’arrabbiatura. «Il futuro di quello spazio deve essere definito al più presto – tuona Pellizzari – Tra due mesi ci sarà il passaggio di proprietà dal Demanio al Comune. E non sappiamo ancora cosa succederà».

La richiesta è sempre la stessa: uno spazio da mille posti auto che diventi il vero terminal per l’accesso al centro storico in automobile. Senza risposte precise sono pronte le proteste choc: «Abbiamo già formato delle squadre: ogni mattina dalle 8.30 alle 9 bloccheremo il traffico su corso Milano attraversando le strisce pedonali – afferma il leader di Acc – E poi la nostra associazione organizza il 70% delle luminarie natalizie, con i soldi dei commercianti. Quest’anno Padova rischia un Natale al buio». Minacce troppo forti? «Quando c’è un malato grave a volte serve un intervento pesante per salvarlo – conclude Pellizzari – E noi non vogliamo che il centro muoia». —



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