Sfratti, un fondo contro la morosità Sunia e Comune “battono cassa”

Proposta depositata in Regione: «A sostenerlo siano enti locali, proprietari e inquilini con le caparre»
MALAGOLI - PROTESTA DAVANTI AL COMUNE
MALAGOLI - PROTESTA DAVANTI AL COMUNE



Un fondo contro la morosità sostenuto dagli enti locali, dai proprietari e dagli inquilini tramite le mensilità di caparra ma pure una serie di interventi a sostegno dell’accesso alla casa. È quanto il Comune di Padova e alcune associazioni di categoria propongono per rafforzare la rete di sicurezza a supporto del mercato degli affitti.

LA PROPOSTA

«I canoni del mercato residenziale libero sono alti» spiega Michele Brombin, segretario del Sunia di Padova confermando quanto emerso dall’inchiesta pubblicata da il mattino di Padova ieri. «Morosità, sfratti e sloggi per i titolari di mutui che si trovano in difficoltà nel pagamento delle rate rappresentano un fenomeno estremamente diffuso. Nel contesto di un’emergenza abitativa che persiste, le richieste di un alloggio popolare sono più del doppio delle residenze disponibili e molti proprietari preferiscono lasciare i propri immobili vuoti piuttosto che rischiare un procedimento di sfatto per morosità. Ecco allora che assieme alla Cgil ed ad alcuni consiglieri regionali di opposizione, stiamo lavorando per spingere la Regione ad affrontare il problema».

I PASSI

Il 12 dicembre scorso, spiega Brombin, «abbiamo presentato un’ipotesi di protocollo per la creazione di un fondo a garanzia della morosità che sia sostenuto da Regione ed enti locali ma pure da proprietari e inquilini con parte delle caparre richieste per l’affitto». E mentre il Sunia si muove in sede regionale, il Comune ha messo in piedi negli anni una serie di iniziative sperimentali per favorire un mercato libero degli affitti con maggiori garanzie per tutti gli attori in gioco. «Il contratto a canone concordato è stato una priorità del mandato di questa amministrazione» spiega l’assessore al Sociale del Comune Marta Nalin. «Si tratta di uno strumento molto usato, utile per l’emersione del nero e funzionale a una stabilizzazione dei prezzi sul mercato libero. E d’altra parte l’accordo territoriale di Padova, pure rinnovato nel 2011, era datato 2008. Il lavoro ci ha impegnati per circa tre anni e dal 17 ottobre scorso è operativo. Abbiamo voluto coinvolgere tutti i portatori d’interesse in questo rinnovo: dalle associazioni degli inquilini a quelle dei proprietari, dagli agenti immobiliari fino alle associazioni studentesche. Il risultato è una revisione importante, migliorativa e partecipata che darà ottimi risultati».

I FONDI

«Guardiamo con interesse all’iniziativa regionale di Sunia e Cgil» continua Nalin. «Nel frattempo ci siamo mossi sia con un fondo a sostegno degli affitti sia con un altro per la morosità incolpevole. Da quest’anno abbiamo istituito anche un fondo a sostegno dell’abitare, 70mila euro per tre anni in via sperimentale. Stiamo lavorando su tutti i fronti per rafforzare una serie di strumenti a garanzia di un diritto all’abitare che fatica a essere tutelato come dovrebbe». —



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