Solesino, occhio all'autovelox montato sull’auto dei vigili

SOLESINO. Si chiama “Scout Speed” ed è il nuovo arrivo in casa del distretto di polizia locale “Euganeo Estense”. Si tratta di un apparecchio che, installato in modo fisso su un veicolo di servizio, può rilevare la velocità di camion e vetture in movimento. Senza bisogno di presegnalazione e senza la necessità di contestazione immediata dell’infrazione.
Lo strumento all’avanguardia, nuovo “spauracchio” per gli automobilisti, è già a disposizione del distaccamento di polizia di Solesino che lo sta utilizzando dal 6 settembre nei territori comunali di Solesino, Stanghella, Pozzonovo, Sant’Elena e Granze. Lo “Scout Speed” ha una vasta gamma di funzioni, tra le quali quella di effettuare controlli della velocità, da cui possono scaturire regolari verbali di contravvenzione, sia con il veicolo di servizio fermo sia in movimento.
Quando il veicolo è fermo, la polizia si comporta come con un normale autovelox e la postazione viene segnalata. Quando lo “Scout Speed” viene utilizzato su una macchina di servizio in movimento, tuttavia, per espressa previsione di legge non servono cartelli di preavviso o altro. Lo strumento è stato omologato inoltre per poter operare senza la necessità della contestazione immediata delle violazioni. Può inoltre rilevare la velocità in qualsiasi strada e per qualsiasi veicolo, che preceda il mezzo di polizia o che provenga dal senso contrario. Oltre che per monitorare il traffico e rilevare le eventuali infrazioni del codice della strada, lo “Scout Speed” potrà essere utilizzato anche per il controllo del territorio e la tutela contro la microcriminalità, di giorno che di notte, visto che lo strumento può registrare filmati e accedere alle principali banche dati internazionali. Dice Maurizio Cavatton, comandante del distaccamento solesinese: «Non faremo più multe, né abbiamo l’intento di far cassa. Vogliamo solo cambiare l’approccio mentale di chi è alla guida di un’auto: ogni automobilista deve sapere che per le strade c’è anche questo strumento e che quindi la responsabilità al volante non deve limitarsi solamente ai cinquanta metri prima e dopo una postazione fissa, o quando qualcuno lampeggia per segnalare una vicina pattuglia con postazione autovelox. Lo “Scout Speed” può essere sistemato anche su auto civili: noi per questioni di trasparenza abbiamo deciso di sistemarlo solamente su auto di servizio». Pare che il corpo solesinese sia il primo in tutto il Veneto ad utilizzare questa apparecchiatura, che invece è già in dotazione di tempo alla polizia stradale, soprattutto in autostrada. Nei prossimi mesi lo “Scout Speed” uscirà dai confini del distaccamento e sarà utilizzato in tutto il distretto della Bassa Padovana. (n.c.)
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