Stacca la corrente alla ex e si presenta da lei con un cappio: braccialetto elettronico a un 54enne
I fatti si sono svolti a Selvazzano. Non accettava la fine della relazione. L’obbligo dopo mesi di appostamenti, tra messaggi insistenti, ricatti e minacce autolesionistiche

Le ha sgonfiato le ruote dell’auto, tolto la corrente e addirittura fatto vedere il cappio, visto che non accettava la fine della loro relazione. Il giudice per le indagini preliminari, dopo una indagine condotta dal pm Sergio Dini che ha visto all’opera i carabinieri, ha disposto nei confronti di un uomo di 54 anni la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico e obbligo di mantenere una distanza di almeno 500 metri dalla donna. Il provvedimento è stato emesso sulla base dei gravi indizi raccolti dagli investigatori, che delineano un quadro di condotte persecutorie reiterate e di crescente pressione nei confronti della vittima.
Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza, i fatti si sono svolti a Selvazzano. L’uomo, incapace di accettare la fine della relazione sentimentale, avrebbe messo in atto una lunga serie di comportamenti molesti e intimidatori nei confronti dell’ex. Tra gli elementi ritenuti di particolare gravità dal giudice figurano numerosi appostamenti sotto l’abitazione della donna, pedinamenti, il lasciare biglietti d’amore sull’autovettura e ripetuti tentativi di contatto.
In un’occasione l’uomo sarebbe stato trovato vicino casa con una corda legata al collo, mentre minacciava di togliersi la vita. Episodio che aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e il successivo ricovero ospedaliero. Le accuse comprendono anche danneggiamenti, tra cui lo sgonfiamento degli pneumatici dell’auto della donna e il distacco dei contatori dell’energia elettrica dell’abitazione.
La vittima avrebbe inoltre riferito di continui messaggi e telefonate, di richieste insistenti di riallacciare il rapporto e di atteggiamenti ossessivi che le avrebbero provocato un perdurante e grave stato di ansia.
Nell’ordinanza viene richiamato anche un episodio più recente, durante il quale l’uomo avrebbe inviato messaggi insistenti e minacciosi, arrivando a sostenere di essere in possesso di un video privato della donna e chiedendo denaro per non divulgarlo.
Il giudice ha ritenuto il racconto della persona offesa credibile e riscontrato dalle dichiarazioni di altri testimoni e dai ripetuti interventi dei carabinieri. Secondo il gip, le condotte contestate mostrano una escalation di atteggiamenti persecutori e autolesionistici, aggravata dall’incapacità dell’indagato di accettare la conclusione della relazione.
Per questo è stata disposto il divieto di avvicinamento con controllo elettronico. In caso di mancata applicazione del braccialetto o di violazione delle prescrizioni, l’ordinanza prevede misure più severe.
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