«Stage che sfruttano i giovani» La protesta con le biciclette

Una sessantina di giovani di «Padova Città Aperta- Laboratorio per lo Sciopero Sociale» hanno manifestato ieri in città contro il Progetto Garanzia Giovani del governo Renzi.
Si sono dati appuntamento sotto alla porta del Portello e in bicicletta hanno fatto tappa in tutti i punti che avrebbero a che fare con precariato e diritto di reddito. Hanno acceso fumogeni e srotolato striscioni contro il piano europeo della Youth Guarantee. Prima tappa il centro per l’impiego della Cittadella della Stanga, chiuso proprio in previsione della manifestazione, seconda tappa l’agenzia interinale “Maw Men at work” di via Foscolo, poi palazzo Storione di riviera Tito Livio, sede degli uffici stage e tirocini dell’Università, anche questo chiuso.
«Volevamo chiedere che ci consegnassero la vergognosa lista delle aziende convenzionate per stage e tirocini», ha spiegato Omid Firuzi. «Aziende complici dello sfruttamento dei giovani». Il corteo, che è terminato in piazza Capitaniato, è stato scortato per tutto il tempo da polizia, carabinieri e vigili. Non si sono registrati momenti di tensione. Solo alla Stanga un’auto avrebbe colpito di proposito un manifestante facendolo cadere dalla bici.
Dopo qualche minuto di agitazione la cosa è rientrata. Qualche rallentamento per il traffico che soprattutto in alcune zone come via Trieste, via Venezia e l’incrocio del Biri ha subito qualche blocco momentaneo. «L’iniziativa di oggi rientra in un processo di mobilitazione nazionale in previsione del grande sciopero sociale di 24 ore del 14 novembre», hanno spiegato i manifestanti Davide Filippi e Fabio Mengali. «La Garanzia Giovani è un fallimento istituzionale. Invece di finanziare le aziende per stage e tirocini dovrebbero dare ai giovani un reddito garantito».(a.f.)
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








