Temeva di perdere il lavoro e ha deciso di farla finita
VIGODARZERE. Ha paura di perdere il posto di lavoro: operaio di 33 anni si toglie la vita. Enrico Bodo ha aspettato di terminare il turno di lavoro alla Di Martino di Mussolente e ieri mattina alle 6 con il suo scooter si è diretto in un bosco a Liedolo di San Zenone degli Ezzelini (Treviso). Lì ha messo in atto quel gesto estremo e con un cavo elettrico si è impiccato a un albero. A trovarlo è stato un residente che ha allertato subito i carabinieri e il 118. All’arrivo dI medico e infermiere del Suem 118 per l’operaio non c’è stato più niente da fare: era già morto sul colpo.
Sposato da qualche anno e con due figlie piccole, il 33enne aveva vissuto per diverso tempo a San Zenone dove abita la famiglia della moglie e che gestisce il market della piccola frazione di Liedolo. Da un paio d’anni si era trasferito con la sua famiglia in un appartamento a Mussolente in provincia di Vicenza. Originario di Vigodarzere dove ha vissuto da ragazzo, Enrico Bodo a 17 anni si era trasferito con la famiglia a San Giorgio in Bosco dove vivono tutt’ora i genitori.
Alle spalle il giovane operaio aveva forse qualche problema personale e, probabilmente, lo spettro per una eventuale perdita del posto di lavoro. Questi i motivi che sarebbero stati alla base del gesto compiuto ieri mattina. Martedì sera, in sella del suo scooter, Enrico Bodo si era diretto a lavoro per il turno della notte. Alle 6 di mercoledì dopo aver timbrato il cartellino in uscita si è diretto verso Liedolo. Dopo aver parcheggiato lo scooter ha legato un cavo elettrico a un albero e si è impiccato.
«Sono uscito per andare nell’orto», racconta il pensionato che ha allertato i carabinieri e il 118. «Ho visto il ragazzo accucciato per terra subito non ho realizzato quello che aveva fatto, così ho continuato a lavorare nel campo». Erano da poco passate le 7.30 e dopo appena una ventina di minuti il pensionato si accorge che l’operaio è sempre fermo nella stessa posizione. «Ho guardato un’altra volta e mi sono accorto del cavo annodato all’albero e così ho capito che si era impiccato».
Da 11 anni Enrico Bodo lavorava come operario nell’azienda Di Martino che produce nebulizzatori e pompe per giardinaggio con un contratto di solidarietà. «Siamo sotto shock», dichiara in lacrime la titolare, Ada Di Martino. «Non riusciamo a darci una spiegazione. Era un operaio e un ragazzo modello, non abbiamo mai avuto nessun tipo di problema. Abbiamo scelto il contratto di solidarietà che riduce le ore di lavoro ma garantisce sempre il posto di lavoro». Ma agli amici aveva confidato la sua paura di non poter andare avanti, quella stessa paura che l’ha strappato per sempre dall’affetto dei suoi famigliari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








