Terza linea del tram altolà di Rubano: «Non può passare sulla Statale 11»

Da ovest a est, da Mestrino a Vigonza, attraversando tutta la città. È il tragitto della terza linea del tram, per cui il Comune sta elaborando un progetto da presentare entro fine anno al Ministero e ottenere così circa 200 milioni di euro. Ma è un tracciato condiviso con i comuni che saranno attraversati dalla futura linea? «C’è dialogo, ovviamente. Ma noi siamo perplessi sul passaggio sulla Sr11, cioè sulla statale che attraversa il paese. Ci sono dei punti critici», osserva la sindaca di Rubano Sabrina Doni. Che sta lavorando a una soluzione alternativa: utilizzare il tracciato a fianco della ferrovia. Soluzione però che suscita più di qualche perplessità a Palazzo Moroni: «Il tram deve passare dove c’è richiesta», osserva il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni.
Passaggio contestato
Nessuna polemica, solo un’osservazione. «Come premessa devo dire che ringraziamo il Comune di Padova che si sta facendo carico del progetto e della richiesta dei finanziamenti statali – è il preambolo della sindaca Doni, che da sei anni guida il comune di Rubano, dopo la riconferma dello scorso maggio – Non siamo ancora scesi nel dettaglio del tracciato ma al tavolo del Pums (il piano della mobilità sostenibile, ndr) abbiamo fatto presente le difficoltà di far passare il tram sulla Sr11, cioè via della Provvidenza. Abbiamo chiesto un confronto, sicuri che possano esserci diverse soluzioni sul tavolo».
Una è quella di utilizzare il tracciato ferroviario che passa poco più a nord, verso Villaguattera. «Sarebbe come riportare in vita il progetto di Sfmr, che purtroppo la Regione ha cancellato – spiega Doni – Noi avevamo anche già individuato un’area in cui posizionare la stazione».
dialogo con i tecnici
Da parte di Palazzo Moroni c’è grande cautela su una possibile variazione rispetto al progetto del Sir2, elaborato nel 2004. «Io penso che il tram debba passare dove c’è una forte domanda di mobilità, quindi nei centri abitati – replica Lorenzoni – Ma ogni soluzione e ogni proposta verrà valutata dai tecnici che stanno elaborando il progetto. A loro abbiamo chiesto di esplorare tutte le possibilità».
Al lavoro ci sono i tecnici della società vincitrice del bando, la “Mobility in Chain” di Milano, esperti di infrastrutture di mobilità urbana. Entro dicembre dovrà essere depositato al Ministero per accedere ai finanziamenti 2020.
Un progetto che non necessariamente dovrà essere quello definitivo: «Ma tanto più si va vicini all’obiettivo finale e tanto più semplice sarà portarlo a termine dopo», osserva Lorenzoni. Dunque certe decisioni vanno prese adesso.
Gli ostacoli al tram
La terza linea, che si svilupperà appunto da Mestrino a Vigonza, è destinata a incontrare diversi ostacoli lungo il suo svolgersi da ovest a est della città. E i tecnici dovranno fornire delle risposte già nei prossimi mesi.
Sul versante ovest, oltre alla Sr11, c’è da superare il ponte sul canale Brentella, che dovrà essere allargato. Poi il cavalcavia di Chiesanuova che attraversa tangenziale e ferrovia. A Porta Savonarola ci sono poi due rotatorie che potrebbero dover essere semaforizzate. Quindi il tram passerà lungo corso Milano e in centro con una parte di tracciato in comune con il Sir1. Proseguirà poi lungo l’asse via Tommaseo - via Venezia dove troverà l’ostacolo più complesso: la Stanga. Nel progetto originario del 2004 è previsto un sottopasso, ma è una soluzione che con tutta probabilità andrà stralciata. Prima di Vigonza, infine, bisognerà superare anche il ponte sul Brenta. Tanti nodi, che devono essere sciolti entro Natale. —
Claudio Malfitano
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








