Troppe proteste, messa per Mussolini annullata

L’iniziativa dei nostalgici scatena le sinistre, picchetto alle entrate del Duomo

ABANO TERME. Si è scatenato un can can attorno alla messa che l'associazione Continuità Ideale Padova aveva deciso di far celebrare giovedì alle 19 nel Duomo di San Lorenzo. Una messa voluta dall'associazione che raggruppa reduci, parenti e simpatizzanti della Repubblica di Salò per ricordare l’anniversario della morte di Benito Mussolini.

L'annuncio, postato sui gruppi Facebook tra i quali Sei di Abano Terme Se... e DiscutiAbano, ha però provocato la reazione dei militanti dei partiti di sinistra, che hanno deciso di intervenire per bloccare la celebrazione. Il gruppetto, capitanato dall'architetto Paolo Merlini, ha contattato il parroco, don Antonio, chiedendo delucidazioni.

«Lui si è giustificato dicendo che aveva fatto tutto il prete anziano, che è in pensione», racconta Merlini. «Le nostre rimostranze sono servite a bloccare la messa, che prima sembrava doversi celebrare in chiesa e poi in oratorio. Non capivamo questa scelta del parroco di mettere a disposizione il Duomo per una messa del genere». L'associazione Continuità Ideale Padova, appreso poche ore prima della messa della cancellazione del momento commemorativo, non ha però mollato la presa. Sottolineando che la messa è stata cancellata per pressioni nei confronti del parroco, l'associazione ha comunicato ai simpatizzanti che chi avesse voluto si sarebbe comunque potuto trovare alla stessa ora e allo stesso luogo per un ricordo di Mussolini. Così giovedì sera si è presentata una trentina di persone, che ha sostato sul marciapiede accanto al Cinema Marconi. Al di là della Piazza del Sole e della Pace, un gruppetto di militanti del centrosinistra a controllare la situazione. Avevano minacciato una manifestazione di protesta nel caso si fosse svolta la messa in maniera regolare. I due gruppetti sono rimasti a distanza e non si sono incrociati, in una sorta di confronto a distanza, sullo stile del passato. Non ci sono stati incidenti e i due gruppetti, dopo un'ora, si sono sciolti e ognuno è rientrato nelle proprie case. Dell’episodio resteranno tracce nei tanti commenti sulle pagine Facebook. (f.fr.)

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