"Un sindaco veneto coraggioso, ha tutta la mia stima"

Secondo Zaia gli amministratori locali sempre più spesso si vedono imporre le scelte dall'alto, sulla questione profughi: "Vezzaro prima vittima del caos con cui il Governo e l'Europa trattano l'immigrazione"
Luca Zaia, governatore uscente della Regione Veneto
Luca Zaia, governatore uscente della Regione Veneto

VENEZIA. "E' un sindaco veneto coraggioso, al quale vanno il mio rispetto e la mia stima, la prima vittima istituzionale del caos pasticcione e arrogante con cui l'Europa e il Governo italiano hanno trattato e stanno trattando la vicenda dell'immigrazione dal Nordafrica. Imporre dall'alto decisioni ai territori, ai cittadini, e agli uomini e donne che li rappresentano negli enti locali  è un errore imperdonabile".


E' il commento del presidente della Regione Luca Zaia alle annunciate dimissioni del sindaco di Vigodarzere Francesco Vezzaro, per protesta contro la Prefettura che avrebbe individuato una caserma dismessa dall'Aeronautica militare nel territorio comunale come centro di accoglienza per profughi.


"Di sicuro Vezzaro", aggiunge Zaia, "non  è un razzista né un mestatore. E' evidentemente un amministratore che conosce il suo territorio e sa interpretare il pensiero e le preoccupazioni dei suoi cittadini. Renzi, Alfano e l'Europa cieca, sorda e di fatto razzista sappiano che in Veneto gente così ce n'è  tanta", conclude Zaia, "e che non c'è niente di peggio che alimentare tensioni sociali e istituzionali con decisioni d'imperio che sono l'inequivocabile testimonianza dell'incapacità di fare le cose seriamente".

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