Usl 6, in arrivo 11 milioni: ecco per cosa saranno investiti
Nuove tecnologie sanitarie, sicurezza delle strutture e innovazione digitale: definito il piano di modernizzazione e potenziamento dell’Azienda Usl 6 Euganea. Previsto anche il rinnovo del parco defibrillatori

Investimenti per oltre 11 milioni di euro, tra nuove tecnologie sanitarie, sicurezza delle strutture e innovazione digitale, per il piano di modernizzazione e potenziamento dell’Azienda Usl 6 Euganea. Durante l'ultima riunione della direzione strategica con i referenti dei Servizi Tecnici, dell’Ingegneria Clinica, dei Sistemi Informativi, del Controllo di Gestione e del Bilancio, è stata definita la destinazione di oltre 3 milioni di euro aggiuntivi messi a disposizione dalla Regione del Veneto, che si sommano agli oltre 8,1 milioni di euro già previsti dal budget aziendale 2026 per gli investimenti.
L’obiettivo primario è impegnare tempestivamente le risorse per accelerare la sostituzione e l’innovazione del parco tecnologico, migliorare i servizi di diagnosi e cura e garantire la massima sicurezza informatica dell’infrastruttura sanitaria, oltre a interventi edilizi.
Gli interventi prioritari
A valere sul residuo del Piano Investimenti 2026, pari a 1.520.890 euro, e sui nuovi fondi regionali, sono stati autorizzati diversi interventi mirati. Per il rinnovo del parco defibrillatori, con un investimento di 300.000 euro, è stato disposto l'acquisto di 91 nuovi dispositivi tra manuali e semiautomatici, a seguito dell'analisi dell'indice di obsolescenza che ha evidenziato la necessità di rinnovare gli strumenti salvavita.
Per gli Ospedali Riuniti Padova Sud è previsto l'acquisto di una nuova TAC 256 slice tramite accordo quadro Consip, per un importo di un milione di euro. La nuova apparecchiatura introdurrà standard diagnostici di alto livello grazie ad avanzati algoritmi di intelligenza artificiale, capaci di ridurre la dose di radiazioni somministrata fino all’80 per cento, offrendo una tutela speciale per i pazienti più fragili e per la fascia pediatrica, oltre a scansioni rapide e a un maggiore comfort. Per l’installazione sarà necessario un investimento ulteriore di quasi 900.000 euro.
Nuove apparecchiature e presidi territoriali
Sono stati autorizzati 13 nuovi ecografi, per un valore di un milione di euro, che verranno collocati a Padova, Vigonza, Camposampiero, Cittadella, Piove di Sacco, Schiavonia e Montagnana.
È prevista inoltre l’acquisizione di due nuovi archi a C, per 193.000 euro, destinati alle chirurgie degli ospedali di Camposampiero e Schiavonia; tre nuove colonne laparoscopiche, per 250.000 euro, per i reparti di otorinolaringoiatria e chirurgia di Cittadella, Schiavonia e Piove di Sacco; un nuovo ortopantomografo, per 56.000 euro, per la struttura di Montagnana, oltre ad arredi, dispositivi protesici e piccole attrezzature.
Interventi edilizi e cybersicurezza
Sul fronte delle infrastrutture civili e impiantistiche, in aggiunta ai piani di manutenzione routinari e ai programmi di sviluppo edilizio in particolare dei presidi ospedalieri, sono stati programmati ulteriori interventi prioritari per oltre 1,3 milioni di euro.
Tra questi figurano la sostituzione e il potenziamento dell’impianto UPS, ovvero i gruppi di continuità a servizio dei blocchi A, B e C dell'ospedale di Camposampiero; la manutenzione straordinaria della copertura della Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta denominata La Lanterna ad Abano Terme; e i lavori di adeguamento e messa in sicurezza del SERD di Este, che comprendono nuovi serramenti, un impianto di videosorveglianza e sistemi antintrusione. Per garantire l’efficienza e la protezione dei dati sanitari aziendali, ulteriori 650.000 euro saranno destinati ai Sistemi Informativi per l'aggiornamento e il potenziamento dell'infrastruttura di rete.
«Grazie all'integrazione tra budget aziendale e finanziamenti straordinari della Regione del Veneto abbiamo rimodulato il piano investimenti e stiamo intervenendo tempestivamente per rinnovare il parco tecnologico e mettere in sicurezza le nostre strutture», sottolinea il direttore generale dell’Usl 6 Euganea, Patrizia Benini, «L'attenzione alle apparecchiature salvavita, al rinnovo delle grandi macchine diagnostiche come le Tac così come alla sostituzione delle apparecchiature di uso diffuso in azienda e alla modernizzazione delle reti informatiche, ci consente di garantire elevati standard di cura e sicurezza per tutti i cittadini del territorio. Contestualmente ci permette di dare risposta ai nostri professionisti che chiedono di potersi avvalere di attrezzature tecnologicamente avanzate per mantenere e crescere le proprie competenze così come per trattenere i professionisti e, anzi, poter attrarre nuove risorse».
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