Vandali colpiscono scuole e casette dell’acqua, il sindaco: «Così danneggiano tutta la comunità»

Troppi episodi di microvandalismo in paese: il sindaco Moreno Giacomazzi richiama i cittadini dopo gli ultimi danni a scuole, parchi e casette dell’acqua

Giusy Andreoli
I danni ai beni pubblici
I danni ai beni pubblici

 

Troppi atti vandalici in paese, il sindaco Moreno Giacomazzi striglia i concittadini. L’ultimo danno è stato fatto ieri notte, nuovamente alla casetta dell’acqua di piazza Dei Martiri. Così il primo cittadino ha postato sui social un richiamo pubblico.

«Nelle ultime settimane», scrive Giacomazzi, «si stanno verificando con troppa frequenza episodi di microvandalismo in diverse aree del nostro paese. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di gesti chiaramente riconducibili a “ragazzate”, ma non per questo possono essere tollerati o derubricati a semplici giochi.

I danni ai beni comuni sono danni che paghiamo tutti». Il sindaco elenca quindi la sfilza di vandalismi: «Negli ultimi giorni abbiamo registrato il danneggiamento dei lampeggianti dei cancelli della scuola Kennedy, la rottura di una vetrata alla scuola Moro, atti vandalici alle casette dell’acqua e altre spiacevoli situazioni. Inoltre mi arrivano continue segnalazioni riguardanti la presenza costante di gruppi di ragazzini in sella alle loro biciclette dentro il parco Amici di Andrea e al parco della scuola Rodari a Fratte. Ci tengo a ricordare che in queste aree la chiusura automatica dei cancelli scatta tassativamente alle 21 e l’accesso oltre questo orario costituisce una violazione».

Giacomazzi ha una proposta: «Se ci fosse l’esigenza di avere un posto dove stare, mi piacerebbe che fossero proprio i ragazzi, magari tramite i referenti del Ccr, a chiedere un’estensione dell’orario di apertura».

Le aree interessate dai vandalismi sono dotate di un sistema di videosorveglianza e le immagini acquisite sono al vaglio della Polizia locale. In alcuni casi l’identificazione dei responsabili richiede approfondimenti investigativi, anche in considerazione della giovane età dei ragazzi coinvolti.

Proprio per questo il sindaco lancia un doppio appello: ai genitori chiede la massima collaborazione nel vigilare sui movimenti e sugli orari dei propri figli spiegando loro che distruggere un bene pubblico non è una prova di coraggio, ma una mancanza di rispetto verso l’intera comunità. Ai cittadini suggerisce di continuare a segnalare alle forze dell’ordine o agli uffici comunali qualsiasi movimento sospetto o comportamento fuori dalle regole. Intanto saranno intensificati i controlli nelle zone calde da parte di carabinieri e polizia locale, ma il sindaco si aspetta che la risposta più forte arrivi dal senso civico dei cittadini.

 

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