Femminicidio Tania Terrin, il fratello di Vanessa Ballan rompe il silenzio: «Non giriamoci dall’altra parte»
«Forse non abbiamo fatto quel rumore che ci si aspettava, ma il silenzio è stata una scelta consapevole. Oggi siamo qui per ribadire, ancora una volta, non giriamoci dall’altra parte. Una parola, uno sguardo possono fare la differenza. Sembrerà un dettaglio insignificante, ma non lo è. Ci sono donne che non riescono a chiedere aiuto, ma se qualcuno le vede, le ascolta con empatia e riesce a comprenderle, allora c’è una speranza in più di salvarle». Fabio Ballan ha rotto un silenzio inviolato dal 19 dicembre 2023. Dal giorno in cui la vita di sua sorella Vanessa è stata spezzata da otto coltellate, sferrate da Bujar Fandaj, nella sua casa di Riese. Aveva 26 anni, era in attesa del secondo figlio. Nell’abbraccio di 200 persone, ieri mattina sotto la torre civica di Castelfranco, Fabio ha deciso di infrangere il silenzio a quasi tre anni dalla morte della sorella, a nove giorni dallo strangolamento di Tania Terrin a Camponogara, alla fine di una settimana in cui solo il pronto soccorso di Montebelluna ha registrato nove codici rosa. Donne che hanno trovato la forza di dare un nome al dolore e affidarlo alle cure degli operatori sanitari.
Di Costanza Valdina
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