Veleni sotto la Valdastico Sud

Cementifici e discariche sotto accusa per il Pm10
FERRAZZA CANTIERE VALDASTICO SUD AGUGLIARO VICENZA
FERRAZZA CANTIERE VALDASTICO SUD AGUGLIARO VICENZA

MONTAGNANA. La salmonella nel Fratta-Gorzone, i rifiuti sotto la Valdastico Sud, i picchi di Pm10 legati ai cementifici e ora anche i pfas nelle falde nostrane.

Che sia acqua, terra o aria, la Bassa padovana nell'ultimo decennio ha dovuto fare i conti con diversi casi emblematici di inquinamento.

Simbolo dell'aggressione ambientale per il nostro territorio è certamente il Fratta-Gorzone, ritenuto uno dei corsi d'acqua più a rischio dell'intero Veneto: analisi Arpav hanno rilevato da anni un consistente contenuto di cromo, oltre a diossine e furani. Quasi tutti i Comuni che vivono lungo l'asse di questo corso d'acqua si ritrovano poi ad emettere ordinanze che vietano il prelievo di acqua a fini irrigui per la presenza di salmonella. Casi di acqua inquinata più recenti riguardano invece l'arrivo del cantiere della Valdastico Sud: è stato proprio l'avvelenamento di un cane, che si era abbeverato da uno scolo di cantiere a cavallo tra Bassa padovana e Basso vicentino, a far scattare l'inchiesta giudiziaria che ha scoperto quintali di rifiuti tossici sotto il manto stradale dell'A31.

Il caso di avvelenamento che ha avviato l'inchiesta non ha previsto altri approfondimenti sul fronte dell'inquinamento delle falde, richiesti invece a gran voce da residenti e comitati ambientalisti, nonché da associazioni di medici.

E dove non si parla d'acqua, c'è l'inquinamento atmosferico a tener banco: lo sanno bene gli ambientalisti che da anni protestano per la concentrazione di Pm10 nell'area dei cementifici, ma anche delle discariche attive nel territorio (Sant'Urbano ed Este).

Non è un caso, d'altra parte, che da qualche mese sia stato avviato uno studio epidemiologico proprio per valutare lo stato di salute di chi vive nei pressi della discarica Sesa di via Comuna. (n.c.)

Argomenti:inquinamento

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