Via San Francesco aperta alle auto il Comune “diffidato” per danni

Dopo l’incontro di padre Vittorio, parroco della chiesa di San Francesco, con l’assessore Grigoletto confermata la volontà di residenti e commercianti di prendere ogni iniziativa a tutela della strada
BARSOTTI - PISTA CICLABILE VIA SAN FRANCESCO
BARSOTTI - PISTA CICLABILE VIA SAN FRANCESCO

Lunedì scorso, padre Vittorio, parroco di San Francesco, doveva incontrare il sindaco. Il colloquio puntava a trovare una soluzione ai problemi del traffico dopo la decisione comunale di riaprire la via alle automobili. L’appuntamento era stato deciso grazie alla mediazione della Fondazione Cassa di Risparmio che finanzia i restauri nell’antica arteria medievale. Al posto del sindaco, oberato da improcrastinabili impegni, padre Vittorio si è confrontato con l’assessore Grigoletto, d’altra parte competente per via delle deleghe alla mobilità e all’ambiente. L’assessore è deciso: con la parziale pedonalizzazione di via del Santo l’apertura al traffico automobilistico di via San Francesco è irrinunciabile, malgrado l’opposizione di residenti e commercianti.

Il progetto non è ancora a punto, ma sarà realizzato appena possibile. Padre Vittorio ha fatto osservare che il provvedimento eleverà a potenza l’inquinamento atmosferico e da rumore, spazzerà via i plateatici, condannerà a graduale asfissia i bar e i negozi (librerie, antiquari, ecc.) che si affacciano sulla strada, decimerà il flusso dei clienti. «Grigoletto deve tener presente» dice padre Vittorio, «che la splendida area monumentale che fa da quinta alla via e l’antica chiesa di San Francesco Grande sono monitorati dalla Soprintendenza con i vetrini-spia che ne registrano ogni dissesto statico. Inoltre, è in programma il restauro delle lunette dello Squarcione nel sottoportico della chiesa. Il Comune rischia di essere centro di imputazione di eventuali danni».

L’obiezione ha suscitato in Grigoletto qualche perplessità, ma poi ha ribattuto sostenendo che il passaggio di automobili avrebbe limitato il fenomeno dello spaccio di droga nelle ore serali. Lo spaccio notturno in via San Francesco è particolarmente fastidioso e arrabbiato perché i pusher si rivolgono non solo a clienti abituali ma anche a improbabili consumatori come anziani e ragazze di passaggio. Per sconfiggere il fenomeno però non serve far passare le automobili, occorre una maggior sorveglianza dei vigili urbani, un pattugliamento attento e più luce. Il Comitato punta anche ad innescare una maggiore animazione nella via. Il presidente Loris Pasquali è impegnato in questi giorni a riattivare il cinema Excelsior che potrebbe ospitare film d’essai in orario serale. Si auspica anche una collana di eventi legati al museo della Medicina recentemente aperto.

Da notare che anche il Cuamm si oppone a questa novella motorizzazione, inaccettabile anche dagli operatori della mensa universitaria. Attualmente la strada è percorsa dalle biciclette nei due sensi, domani le auto potrebbero arrivarci attraverso via Galilei in direzione centro; la carreggiata in certi punti non raggiunge i quattro metri di ampiezza. Una convivenza auto-bici sarebbe causa di ingorghi e incidenti.

Aldo Comello

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