Salta il viaggio e non vengono rimborsati: in sedici denunciano l’organizzatore
Nuova bega per Riccardo Ghidotti, storico monselicense: da sei anni un gruppo lombardo chiede il rimborso delle quote versate per un totale di 14 mila euro

Attendono da sei anni il rimborso delle quote versate per un viaggio mai partito e hanno in mano decreti ingiuntivi ormai definitivi.
È quanto raccontano sedici cittadini di Moscazzano (Cremona), che nel 2020 avevano aderito a un viaggio in Grecia organizzato dal monselicense Riccardo Ghidotti e dall’Accademia Monselicense.
Lo storico però fornisce una ricostruzione diversa: «Avevano i voucher e sarà riconosciuto loro il rimborso nei termini previsti».
Il gruppo, che conosceva bene Ghidotti e che aveva già partecipato con lui ad altri viaggi culturali, aveva versato 900 euro a componente, per un totale di oltre 14 mila euro, come acconto del viaggio previsto per l’aprile 2020, annullato a causa dell’emergenza Covid.
«Abbiamo aspettato, telefonato e scritto più volte», raccontano, «in un primo momento ci è stato prospettato un rimborso attraverso voucher, che non è mai arrivato; poi le risposte si sono interrotte del tutto».
Per questo il gruppo ha deciso di affidarsi all’avvocato Donato Silvano Lorusso di Milano che spiega di aver ottenuto due decreti ingiuntivi, uno nei confronti di Ghidotti e uno dell’Accademia.
«I decreti sono diventati definitivi ed esecutivi nel 2022, mai opposti né dal professore né dall’Accademia, che quindi non hanno mai negato il debito», spiega Lorusso.
«La posizione creditoria dei miei assistiti è cristallizzata. Si è proceduto anche alla notifica di atti di precetto, che ha significato anche la necessità per i miei assistiti di sopportare ulteriori spese legali. Ad oggi, però, non è stato pagato nulla».
Lorusso riferisce che la comitiva, prima di scegliere le vie legali, avrebbe tentato più volte una soluzione bonaria.
«Hanno cercato un confronto diretto attraverso colloqui sporadici e casuali. Sono persone che non avrebbero voluto arrivare a questo punto».
Secondo il legale, dopo aver appreso dell’esito della precedente vicenda che aveva interessato altri viaggiatori (un gruppo di Cologna Veneta, che però ha ottenuto, non senza fatica, un risarcimento), i sedici cremaschi stanno valutando se intraprendere un’azione penale.
«È una scelta che preferirebbero evitare, ma sono passati sei anni e attendono ancora il rimborso delle somme».
Diversa la ricostruzione di Riccardo Ghidotti. Lo storico dell’arte sostiene che ai partecipanti fosse stata proposta una soluzione alternativa dopo l’annullamento del viaggio: «Avevano i voucher. Era stato proposto loro un altro viaggio, sempre in Grecia, ma non hanno voluto usufruire di tale ristoro. Avendo intrapreso l’azione legale saranno rimborsati entro i termini previsti».
Ghidotti respinge l’accusa di essersi appropriato delle quote versate dai partecipanti: «Io ho fatto da tramite, ma non ho intascato i soldi. La vicenda è solamente legata al problema del Covid».
Non è però la prima volta che una situazione di questo tipo coinvolge Ghidotti. La storia presenta elementi simili a quella già emersa nel 2024 con l’Università Popolare di Cologna Veneta, che aveva denunciato lo storico per il mancato rimborso delle quote di un viaggio in Russia annullato dalla pandemia.
Quel procedimento si era concluso con la restituzione delle somme e con la dichiarazione di estinzione del reato.
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