A Vigonza i ladri devastano la casa, in fuga con scarpe e vestiti

Nuovo furto a San Vito, nell'abitazione del fratello della consigliera comunale Marisa Grisenti. I malviventi hanno devastato le stanze e rubato gioielli e vestiti per circa 2 mila euro. La rabbia della sorella: «Hanno fatto il disastro»

Giusy Andreoli
Sul posto sono intervenuti i carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri

Furto in casa a San Vito: devastata l'abitazione del fratello della consigliera Grisenti. Dopo i raid dei ladri nel fine settimana a Perarolo e Vigonza, i malviventi hanno preso di mira l’abitazione di via Fratelli Cervi dove risiede il fratello di Marisa Grisenti, consigliera comunale di maggioranza.

Il furto nell'abitazione di San Vito

L’amara scoperta dell’effrazione, avvenuta lunedì, è stata fatta solo dopo le 20, al rientro dell'uomo dal lavoro. Trovandosi di fronte a una scena desolante, la vittima ha subito allertato la sorella, accorsa sul posto insieme ai carabinieri della stazione locale. «Hanno fatto il disastro», racconta ancora sotto choc la consigliera Grisenti. «I ladri hanno aperto tutti i cassetti e sfasciato ogni cosa. Hanno persino tirato giù il comò della camera, rovesciando a terra vestiti, spaccato scatoloni ancora sigillati e buttato a terra documenti». Per entrare in casa hanno spaccato il portoncino d’ingresso della veranda e hanno tentato di forzare anche il portone in legno di una vecchia adiacenza, bloccato da una parete interna. Il bottino è di circa 2.000 euro.

Gioielli, orologi e vestiti rubati

Sono spariti catenine, braccialetti, orologi, monili di una vita, accuratamente occultati. I ladri hanno portato via anche alcuni capi d'abbigliamento, tra cui un paio di giubbotti e delle scarpe. Un vicino di casa ha riferito di aver notato un'auto sospetta parcheggiata proprio davanti al cancello. L'uomo, che era salito dalla madre al piano superiore, notando il portoncino aperto ha pensato alla visita di qualche amico. Il tempo di scambiare due parole e, una volta sceso, la vettura era già sparita. Con ogni probabilità, a bordo c'era un complice che faceva da palo. Per la vittima si tratta del terzo colpo subito: solo pochi mesi fa i malviventi gli avevano spaccato il deflettore del furgone parcheggiato in cortile per rubargli borsa da lavoro e documenti; un anno fa una prima intrusione in casa. «Metteremo un cartello: siete già passati tre volte, ora basta», conclude amara la consigliera. La stessa sera si è registrato anche un tentato furto in via Argine Destro a Perarolo.

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