Scabbia alla Rsa Giorgione di Vigonza, accesso vietato agli esterni

Vari casi di ospiti infettati nella struttura per anziani, si cerca di limitare il contagio. La denuncia dei familiari: «Nessuna comunicazione»

Giusy Andreoli
La Rsa Giorgione a Vigonza
La Rsa Giorgione a Vigonza

Casi di scabbia al Centro Servizi Anziani Giorgione, con la struttura temporaneamente interdetta agli esterni. A segnalare la situazione sono alcuni familiari degli ospiti.

«Dalla settimana scorsa il Csa è stato chiuso» racconta un cittadino che desidera mantenere l’anonimato, aggiungendo «credevo che avessero avvertito dell’emergenza». Sembra infatti che l’accesso alle visite esterne sia stato bloccato a metà della settimana scorsa per consentire una completa sanificazione degli ambienti. La conferma arriva anche da un altro cittadino, il quale ha un parente accolto nella Residenza Sanitaria da alcuni mesi poiché colpito da una grave patologia invalidante. «Ho telefonato nei giorni scorsi per comunicare le date in cui sarei andato ad assistere il mio familiare» racconta l’uomo «ma mi hanno risposto che l’accesso non era consentito a causa della scabbia. Fortunatamente il mio parente non l’ha contratta, ci mancherebbe solo quella».

«Quando si potrà entrare? Non lo so, mi hanno spiegato che mi contatteranno loro». Sul cancello della Rsa, in realtà, non è esposto alcun cartello informativo, né il sito internet della struttura riporta comunicazioni destinate alle famiglie. Tuttavia l’ampio atrio dove gli ospiti sono soliti radunarsi, ieri mattina era praticamente deserto. La conferma della presenza del contagio giunge indirettamente da un “camice bianco” davanti alle vetrate: «Purtroppo succede».

È probabile che i contatti vengano gestiti in via riservata per evitare allarmismi, anche se la notizia è comunque trapelata ottenendo l’effetto opposto. Risulta vano, al momento, il tentativo di ottenere informazioni chiare sulla situazione interna alla struttura che, a pieno regime, ha una capienza totale di 120 posti letto per anziani non autosufficienti, suddivisi in nuclei da 30 posti ciascuno.

Contattati più volte al telefono, i responsabili del Giorgione hanno fatto rispondere di essere impegnati e che avrebbero richiamato; un contatto che però non è avvenuto. Un chiarimento ufficiale sarebbe stato auspicabile, considerando che la notizia è ormai nota ai familiari degli ospiti da diversi giorni.

Tra l’altro, non sarebbe la prima volta che al Giorgione si registrano casi di scabbia. Com’è noto, la scabbia è un’infestazione contagiosa della pelle causata da un acaro microscopico. Questa malattia non è legata alla scarsa igiene personale, ma si trasmette per contatto diretto e prolungato, potendo così colpire chiunque. Più raramente il contagio può avvenire condividendo lenzuola, asciugamani o vestiti. Il sintomo principale è un prurito intenso, che spesso peggiora durante le ore notturne.

La scabbia si cura in modo completo ed efficace attraverso l’uso di medicinali specifici. In parallelo, tutta la biancheria e gli indumenti utilizzati devono essere lavati ad alta temperatura. Spesso il trattamento terapeutico deve coinvolgere l’intera famiglia o la comunità di appartenenza, una misura necessaria per prevenire una nuova infezione.

 

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