Vogliono farsi un selfie sui binari, un agricoltore li prende a sassate

A Piombino Dese tre minorenni si avvicinano ai binari della Venezia-Bassano con un cellulare. L’uomo si accorge della loro intenzione e cerca di farli allontanare: scappano e lo insultano

PIOMBINO DESE. Volevano farsi un selfie sui binari e sono stati allontanati da un’agricoltore a sassate. È accaduto l’altro giorno in via Ronchi Sinistra, ai confini con Trebaseleghe, lungo la linea ferroviaria Venezia-Bassano. M.S., agricoltore di 65 anni della zona ha visto la scena e in tutti i modi ha spaventato tre adolescenti che volevano fotografarsi, con il treno che arrivava. «Non volevano andarsene», racconta il contadino che lunedì verso le 16 era sul campo a tagliare la legna. «Quando mi sono avvicinato ho tirato terra e sassi perché sapevo che il treno sarebbe arrivato: sono scappati, insultandomi. Li avevo visti arrivare, dall’altra parte della linea ferroviaria, lato est. Avranno avuto fra i 14 ed i 16 anni: due ragazzi e una ragazza. Gridavano e ridevano; poi si sono avvicinati alla linea ferrata cercando di non farsi notare. A quel punto ho realizzato cosa volevano fare: mi sono fermato a guardarli ed effettivamente volevano raggiungere i binari. A quel punto non ci ho più visto: ho iniziato a gridare, a dirgli di tutto e uno dei tre stava con il telefono in mano e insieme vicini per un selfie. Mi sono messo a correre verso di loro: sapevo che di lì a poco sarebbe passato il treno da Venezia. Non mi ascoltavano e allora ho preso dei sassi, erba e terra e ho iniziato a intimarli che avrei chiamato i carabinieri. Solo a quel punto sono andati via velocemente, forse anche per paura che li avessi riconosciuti».

Il treno che partiva da Venezia alle 15.26 e diretto a Bassano è arrivato dopo poco: i tre se n’erano già andati e per l’agricoltore è stata una bella soddisfazione. Forse solo lui si è reso conto che per un selfie potevano morire. Il comandante della Polfer di Castelfranco, Enrico Mantovanelli, conferma che quel treno non ha avuto nessun ritardo e non c’è stata alcuna segnalazione. Lo scorso anno in quel tratto ferroviario ci sono stati due suicidi. Proprio in questi giorni, dopo gli ultimi episodi luttuosi, la Polfer sta elaborando un progetto chiamato “Train to be cool” in cui operatori specificamente formati svolgono nelle scuole un’attività di educazione alla sicurezza ferroviaria. Progetto in collaborazione con il Ministero e il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università degli studi di Roma - La Sapienza, per sensibilizzare gli studenti al rispetto delle regole nelle stazioni e sui treni per la propria e altrui incolumità. A livello nazionale il 2016 ha fatto registrare un aumento delle bravate (oltre 10 i casi rilevati): due adolescenti purtroppo hanno perso la vita per questi comportamenti pericolosi, a Calcinato (Brescia) e Napoli.

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