West Nile, muore a due mesi dal contagio

Nonostante una forte fibra e condizioni di salute precedentemente buone, pur con tutte le terapie attivate dei sanitari, l’anziano non è riuscito a sconfiggere l’infezione, spegnendosi mercoledì 14 agosto a causa del drammatico decorso del virus

Giusy Andreoli
Il polo ospedaliero di Cittadella dove era ricoverato l'83enne
Il polo ospedaliero di Cittadella dove era ricoverato l'83enne

Pensionato di 83 anni muore a causa delle complicazioni legate al virus della West Nile. La vittima si chiamava Giovanni Gabban ed era stata contagiata circa due mesi fa, presumibilmente nella prima decade di agosto, a seguito della puntura di una zanzara infetta. Pochi giorni dopo l’uomo aveva iniziato ad avvertire i sintomi tipici della malattia, rendendo necessario il ricovero all’ospedale di Camposampiero. Con il passare dei giorni il quadro clinico è purtroppo peggiorato, costringendo i medici a disporre il trasferimento nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale di Cittadella.

Nonostante una forte fibra e condizioni di salute precedentemente buone, pur con tutte le terapie attivate dei sanitari, l’anziano non è riuscito a sconfiggere l’infezione, spegnendosi mercoledì 14 agosto a causa del drammatico decorso del virus. Gabban era residente in via Baruchella di Campodarsego, in una zona di confine stretta tra i Comuni di Vigodarzere e Cavino di San Giorgio delle Pertiche.

La sua morte ha colpito profondamente il sindaco di Campodarsego, Valter Gallo, che ha espresso il proprio sincero cordoglio e sollevato alcune riflessioni sulla questione sanitaria del caso specifico. Il primo cittadino ha spiegato di essere stato informato del contagio il 19 agosto dai vicini di casa della vittima e di aver immediatamente contattato l’Usl 6 per richiedere gli interventi di disinfestazione.

«Tuttavia», spiega Gallo, «l’azienda sanitaria ha risposto che per un singolo contagio isolato il protocollo non prevede l’attivazione automatica della disinfestazione straordinaria. Come amministrazione comunale ci siamo trovati senza precise disposizioni e quindi impossibilitati ad agire autonomamente».

La vittima era una figura molto conosciuta sul territorio, avendo lavorato a lungo come agente di commercio nel settore della caccia e della pesca, un’attività tuttora attiva nel comune di Limena. Lascia la moglie Anna e i tre figli Rita, Marco e Luca. Le esequie saranno celebrate venerdì 16 ottobre alle 15.30 nella chiesa di Tremignon, la frazione di Piazzola sul Brenta, dove risiede la figlia dell’anziano. Nella stessa chiesa, giovedì 15 ottobre alle 19.30, la comunità si riunirà per la recita del rosario in suffragio dell’ottantatreenne.

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