15enne morto folgorato, la madre 'non è stata una sfida social'

'Era un ragazzo appassionato, che amava la vita'. Preside, 'i suoi compagni sconvolti'

(ANSA) - MILANO, 27 SET - Smentisce seccamente che suo figlio sia morto per una sfida social, Gioia Farina, la madre di Jacopo Trabattoni, il ragazzo di 15 anni morto venerdì nei campi vicino a Lodi, folgorato dopo esser salito su un traliccio. Sull'ipotesi, presa ieri in considerazione assieme ad altre dagli inquirenti, "si è fatto tanto sciacallaggio. Sono state scritte molte cose, in gran parte sbagliate. Non è accettabile", ha detto intervistata dal Corriere della Sera, aggiungendo che suo figlio "era un ragazzo appassionato, che amava la vita. Aveva un'energia pazzesca e una creatività enorme". Ha confermato invece che è stato trovato il telefono di Jacopo, con un suo selfie a circa 20 metri d'altezza, smentendo così la notizia resa nota da fonti ufficiali sul mancato ritrovamento del cellulare del ragazzo che "è stato anche l'elemento che ci ha permesso di riconoscere nostro figlio dopo la tragedia", spiega ancora la madre. Di certo, Jacopo Trabattoni, mezz'ora prima di arrampicarsi sul traliccio a 132 Kvolt di Terna, si era sdraiato sull'asfalto poco lontano, rimanendo immobile anche quando ha sentito arrivare un'automobile che si è fermata a poche decine di metri da lui. A bordo c'era una donna, che ha visto il giovane alzarsi di scatto, per nulla ferito, per poi allontanarsi deciso. Intanto Daniela Verdi, la dirigente scolastica del Liceo artistico che Jacopo frequentava ha spiegato che "i compagni di studi di Jacopo, più che addolorati, sono sconvolti. Faremo interventi di supporto anche con psicologi per ascoltarli e aiutarli a superare quanto accaduto". "Noi - conclude la preside - abbiamo 110 ragazzi fantastici". La salma del giovane rimane a disposizione della Procura guidata da Laura Pedio all'Istituto di Medicina legale di Pavia e proseguono le indagini che cercheranno di ricostruire quanto successo in un pomeriggio finito in tragedia. (ANSA).

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