A Milano l'ex pm Siciliano ritira la candidatura, 'troppi attacchi e falsità'

Non sarà in lista alle comunali 2027. Da magistrato indagò sul sindaco Sala

(ANSA) - MILANO, 25 SET - Tiziana Siciliano, che da procuratrice aggiunta di Milano coordinava il pool che nel 2025 iscrisse il sindaco Beppe Sala nel registro degli indagati nell'ambito della maxi-inchiesta sull'urbanistica, rinuncia a candidarsi alle prossime elezioni comunali. "Avevo messo in conto di essere coinvolta nelle normali polemiche, anche le più aggressive, delle campagne elettorali, ma i gravi attacchi a base di falsità e insinuazioni legati alla mia passata professione, seguiti alla sola dichiarazione di disponibilità, mi hanno imposto una riflessione alle cui conclusioni sono giunta ora", dice la magistrata in pensione a Open. In pensione dalla fine dello scorso anno, Siciliano ha seguito processi di grande rilevanza mediatica: dal caso Ruby a quello sulla clinica Santa Rita, ribattezzata la 'clinica degli orrori', a quello sul disastro ferroviario di Pioltello del 2018, dal processo a Marco Cappato per il caso Dj Fabo all'incendio della Rsa Casa per coniugi. A inizio estate la notizia della sua candidatura nella lista civica promossa da Massimiliano Lisa 'Milano Libera', che sarà comunque in lizza, ha scatenato numerose polemiche: "C'è chi ha voluto vederci la finalizzazione di una volontà di carriera politica già esistente quando ancora ero in magistratura", racconta al quotidiano online la pm che prima di andare in pensione ha condotto anche le indagini sull'urbanistica contro il Comune. Di qui il passo indietro, per "non coinvolgere in malsane polemiche l'istituzione di cui sono onorata di avere fatto parte per 40 anni e a cui sento ancora, moralmente, di appartenere", e "preservare da ogni strumentalizzazione l'attività di chi continua in modo imparziale a operare al servizio della cosa pubblica e in particolare i colleghi della Procura che hanno lavorato con serietà e impegno". (ANSA).

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