AI AnthropoCosmic, nuova iniziativa dell'Università Salesiana

Sviluppo dell'Intelligenza Artificiale per persona, ambiente e cosmo

(ANSA) - ROMA, 08 OTT - Ottanta voci, 4 giornate di approfondimento, 17 obiettivi dell'Agenda 2030 dell'Onu, 18 settori Tr 24030 del 2024, oltre 30 patrocini già ricevuti. Con una visione comune: Persona, Ambiente e Cosmo, insieme, per costruire il futuro. È AI AnthropoCosmic, la nuova iniziativa della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell'Università Pontificia Salesiana, in collaborazione con Aiopenmind, nata per contribuire a ridurre la distanza tra la tecnologia e l'uomo. Attraverso la conoscenza. La partecipazione è a titolo gratuito. Il progetto si articola in seminari, incontri e due convegni finali e comprende anche una call for contributors e una call for paper. I contributi pervenuti confluiranno in Pensiero in transito, spazio online dedicato alla condivisione e valorizzazione di esperienze, idee e conoscenze, e alcuni di questi in un libro bianco. Il nuovo progetto, si legge in una nota, si attua in continuità accademica per la Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale: un percorso avviato nel 2019 con 'Intelligenza Artificiale e Computer Quantistici' e consolidato nel 2020 con 'Intelligenza Artificiale per una Governance Umana'. Un impegno proseguito poi con il progetto dedicato all'AI Act, Data, Gov e Standards. Obiettivo dichiarato del progetto è promuovere un rapporto armonico tra essere umano, ambiente e tecnologia, nel rispetto di ogni forma di vita sul pianeta, attraverso il superamento della dominante logica predatoria e competitiva, per costruire invece un modello collaborativo fondato su conoscenza, responsabilità e sostenibilità. Un modello che include una AI centrata sulla persona, sulla cooperazione internazionale e sulla convivenza armonica tra tutte le specie viventi. Questo significa oggi sviluppo integrale dei popoli, tutela dell'ambiente, qualità dell'informazione, salute, educazione, sicurezza, giustizia, inclusione sociale e governance globale della complessità. Tra i principali risultati attesi del progetto, la realizzazione di un Libro Bianco sugli esiti del confronto e aperto ai contributi di studiosi, professionisti e istituzioni, nonché la definizione di linee guida condivise capaci di orientare politiche pubbliche, standard tecnici e modelli industriali in modo etico, sostenibile e armonizzato a livello mondiale. (ANSA).

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