Base, 'le star sono parte del programma, la colonna vertebrale del Tff non cambia'

"Questo festival è un gioiello da accudire, amare e valorizzare'

(ANSA) - TORINO, 06 NOV - "Il Torino Film Festival è un gioiello da custodire e valorizzare. Le star sono parte del programma, ma la colonna vertebrale del festival non cambia. Il principio resta quello della scoperta". Giulio Base racconta - in un incontro al Circolo dei lettori di Torino, presenti il direttore del Museo del Cinema Carlo Chatrian e il presidente Enzo Ghigo - il suo rapporto con la manifestazione che dirige dal 2024 e che si prepara a inaugurare una nuova edizione. "L'obiettivo - spiega Base - è far conoscere il festival a livello internazionale, senza però tradirne l'identità autoriale e la vocazione alla ricerca cinematografica". La prima vetrina sarà quella del Teatro Regio, ormai tradizionale palcoscenico della serata inaugurale. "Non mi viene in mente un teatro d'opera non italiano più bello, più elegante e in qualche modo anche più aristocratico. È un vanto cittadino e uno dei mezzi che utilizziamo per sedurre le nostre stelle". E quest'anno, come mostra il programma presentato a Roma, le stelle non mancheranno. A cominciare da John Travolta, che riceverà la Stella della Mole dalle mani di Giovanna Mezzogiorno. "Ci teniamo ad avere un'apertura illuminata e illuminante. La serata sarà accompagnata anche dalle voci bianche dei bambini, un momento al quale sono particolarmente legato. Quando sono dietro le quinte, poco prima che cominci il festival, sentire il coro dei bambini mi porta in un'altra dimensione di bellezza". Tra i titoli che guardano direttamente a Torino ci sono il documentario di Mimmo Calopresti dedicato a Gianni Rondolino, figura fondamentale per la cultura cinematografica cittadina, e Sguardi Casa Oz di Marco Ponti. Spazio anche a Heysel 85, dedicato alla tragedia del 1985, quando 39 persone persero la vita prima della finale tra Juventus e Liverpool. C'è poi la questione delle risorse economiche e dei costi legati agli ospiti internazionali. Il budget resta di 2 milioni e 750 mila euro: "Il direttore ha il mandato di comporre un programma stando dentro un budget con paletti molto rigidi, che non devono essere superati». E sulla presenza di Travolta precisa: «La valutazione non è soltanto quanto costa un ospite, ma anche quanto porta al festival. Sono due aspetti che vanno messi sulla bilancia". (ANSA).

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