Bimbo investito a Torino, per il gip rischio di inquinamento delle prove

(ANSA) - TORINO, 30 SET - Il rischio che Camilla D'Alessandra possa inquinare le prove, entrando in contatto anche indirettamente con persone ancora da sentire nell'inchiesta, è una delle ragioni che hanno portato il gip di Torino a disporre la custodia cautelare in carcere per la ventiquattrenne accusata di avere investito un bambino di cinque anni. Nell'ordinanza il giudice sottolinea che sono ancora in corso accertamenti e che devono essere approfonditi alcuni aspetti della ricostruzione dei fatti. Secondo il gip, la giovane potrebbe interferire con l'attività investigativa, anche attraverso contatti con persone a conoscenza della vicenda, per concordare versioni favorevoli alla propria posizione. Il magistrato richiama, tra gli elementi a sostegno del pericolo di inquinamento probatorio, anche quanto dichiarato dalla stessa indagata in merito ai contatti avuti dopo l'investimento. Un rischio ritenuto concreto alla luce dei rapporti personali tra le persone coinvolte e della possibilità di comunicare anche indirettamente con eventuali testimoni. Per il gip, gli arresti domiciliari non sarebbero sufficienti a impedire queste interferenze. La possibilità di utilizzare strumenti telefonici o telematici renderebbe infatti difficile garantire che D'Alessandra non possa entrare in contatto con persone ancora da ascoltare. Nell'ordinanza viene inoltre evidenziato il pericolo di reiterazione di condotte violente. Il giudice ha quindi ritenuto la custodia cautelare in carcere l'unica misura adeguata. (ANSA).
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