Caetano Veloso scopre il nome del sergente che lo aiutò durante la dittatura

(ANSA) - RIO DE JANEIRO, 15 OTT - A 57 anni di distanza, Caetano Veloso ha scoperto l'identità del sergente dell'esercito brasiliano che nel 1969 gli permise di incontrare in carcere la moglie Dedé Gadelha, violando le regole della detenzione per i dissidenti politici. Si chiamava Vivaldo Bispo de Jesus e aveva 24 anni. La sua storia è stata ricostruita dal podcast "O Sargento", pubblicato dal portale Uol. Il 2 febbraio 1969, quando il musicista era al 37esimo giorno di prigionia senza accuse formali né una prospettiva di scarcerazione, il sergente gli consentì di trascorrere un momento privato con la moglie nella caserma della Brigata aviotrasportata di Vila Militar, a Rio de Janeiro. Anni dopo, nel documentario "Narciso em Ferias", Caetano aveva ricordato quel gesto, rammaricandosi di non aver mai saputo il nome dell'uomo che aveva definito un "angelo". Nato a Irará, nello Stato di Bahia, Vivaldo si era arruolato nel 1965. Descritto dai familiari come rigoroso ma generoso, aveva aiutato i parenti nei momenti di difficoltà. Si era sposato nel 1969 e aveva avuto quattro figli. Nel 1987 era stato collocato nella riserva dell'esercito per inabilità al servizio attivo. Morì nel 1991, a 46 anni, per complicazioni legate al diabete. La famiglia ha saputo solo recentemente del suo gesto. Il sergente non seppe mai quanto quel breve incontro fosse rimasto impresso nella memoria del musicista e nella storia della cultura brasiliana. Veloso ha scritto alla vedova per esprimere gratitudine, attribuendo alla discreta bontà di Vivaldo una parte importante della propria vita. (ANSA).
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