Cesvi, guerre e clima hanno affamato 645 milioni di persone nel 2025

La fame nel mondo torna a crescere. Situazione allarmante in 8 Paesi, grave in 36.

(ANSA) - ROMA, 14 OTT - Dopo quasi vent'anni di progressi la fame nel mondo torna a crescere rispetto al 2018. Nel 2025, 645 milioni di persone - quasi l'intera popolazione dell'Europa - hanno sofferto la fame. Tra questi, 147,4 milioni si trovano in 19 Paesi sconvolti da conflitti e 87,5 milioni in 16 Paesi colpiti da eventi climatici estremi. E il conto rischia di salire: il nuovo El Niño potrebbe portare alla fame acuta altri 49 milioni di persone entro la fine del 2027. È il quadro che emerge dall'Indice Globale della Fame 2026 (Global Hunger Index - Ghi), tra i principali rapporti internazionali sulla misurazione della fame nel mondo, curato da Cesvi per l'edizione italiana e redatto da Welthungerhilfe (Whh), Institute for International Law of Peace and Armed Conflict (Ifhv) e Helvetas. A pagare il prezzo più alto sono i bambini: nel 2025, in 35,5 milioni hanno sofferto di malnutrizione acuta, quasi 10 milioni nella forma più grave. Nello stesso anno, per la prima volta, la carestia è stata confermata in due contesti contemporaneamente, la Striscia di Gaza e il Sudan, e nel 2026 il rischio di carestia riguarda anche altri tre Paesi: Somalia, Sud Sudan e Sudan. Dal rapporto emerge che la fame è allarmante in 8 Paesi - Burundi, Ciad, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar, Somalia, Sud Sudan, Sudan e Yemen - e grave in 36; in 32 Paesi il livello di fame è più alto che nel 2018. (ANSA).

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