Chiesa gremita a Zungri per l'ultimo saluto al bimbo di un anno e mezzo

(ANSA) - ZUNGRI, 25 LUG - Una chiesa gremita e un'intera comunità stretta attorno alla famiglia del piccolo Alessio Pio per l'ultimo saluto al bambino di un anno e mezzo morto il 22 luglio scorso all'ospedale di Catanzaro dopo il trasferimento dall'ospedale di Vibo Valentia. Sulla vicenda, legata alla presunta infezione da un batterio killer, la Procura di Vibo Valentia ha aperto un'inchiesta delegando gli accertamenti alla Squadra mobile. Sul manifesto funebre, i familiari hanno rivolto un appello chiedendo che eventuali offerte vengano devolute all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, trasformando il ricordo del piccolo in un gesto di solidarietà verso altri bambini. Il feretro del piccolo, in una bara bianca, è entrato in chiesta seguito dai genitori e dai familiari, tutti con indosso una maglietta bianca con la scritta celeste Alessio e un piccolo cuore stilizzato. La mamma stringeva a se il pupazzo di un piccolo leoncino col quale il figlio giocava. Presente anche il sindaco di Zungri Serafino Fiamingo con la fascia tricolore che per tutta la giornata di oggi ha proclamato il lutto cittadino. A presiedere i funerali è stato il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Attilio Nostro, che nell'omelia ha invitato la comunità a non cedere alla disperazione, definendo la morte di un bambino un evento che mette alla prova la speranza di tutti. Il presule ha esortato i fedeli a trasformare il dolore in un impegno concreto verso gli ultimi, i fragili e i più piccoli. Monsignor Nostro ha indicato nella presenza dei tanti bambini accanto all'altare un segno di speranza, sottolineando come siano proprio loro a insegnare agli adulti il significato dell'amore e della fiducia anche di fronte a una tragedia così grande. Il vescovo ha inoltre ringraziato la famiglia di Alessio Pio per la testimonianza offerta in un momento di immenso dolore, evidenziando la scelta di "benedire e non maledire". Il piccolo, ha concluso il presule, lascia alla comunità una testimonianza fondata sulla solidarietà e sull'amore per i più fragili. L'uscita dalla chiesa della piccola bara bianca è stato accompagnato dal lancio di palloncini bianchi. (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova







