Dalle Dolomiti all'Austria, in un mese il viaggio solitario del lupo 'Mirco'

Documentata grazie ai radiocollari satellitari la dispersione di un giovane esemplare

(ANSA) - BELLUNO, 06 GIU - Si è staccato dal branco sulle Dolomiti bellunesi in primavera, e ha viaggiato alla ricerca di una compagna con cui "fondarne" uno nuovo, fino ad arrivare in Cadore e a sconfinare in Austria. E' il viaggio di "Mirco" un giovane lupo maschio di circa due anni e 31 chilogrammi, monitorato giorno per giorno con un radiocollare grazie ad un accordo tra il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il Dipartimento di Medicina veterinaria dell'Università di Sassari e l'Amministrazione provinciale di Belluno. Nell'area protetta i lupi seguiti dai ricercatori sardi sono tre, appartenenti al branco che gravita attorno all'area di Cajada, foresta all'interno del Parco. Tra marzo e maggio l'animale si è spostato all'interno del territorio del suo branco fino a quando, all'inizio di maggio, lo ha lasciato e, come fanno alla sua età, è andato in "dispersione", alla ricerca di un nuovo territorio e di una compagna. Come spesso accade, i giovani esemplari in dispersione percorrono grandi distanze in tempi brevi. Il radiocollare di Mirco funziona regolarmente, ne registra le posizioni e consente di monitorare i suoi spostamenti. Il 9 maggio era in Cadore, vicino a Perarolo, il 12 era nei pressi di Giralba e il 14, in un solo giorno, ha superato le Tre Cime di Lavaredo ed è arrivato a nord di San Candido (Bolzano). Il 15 ha varcato il confine con l'Austria, dove è rimasto fino alla fine del mese. Ai primi di giugno è rientrato in provincia di Bolzano, esplorando l'area a sud di Lappago, per poi spostarsi nuovamente in territorio austriaco, nella valle della Zillertal dove si trova ancora oggi. "Quando i ricercatori dell'Università di Sassari ci hanno chiesto di poter condividere questi dati con i responsabili della gestione faunistica dell'Alto Adige - ha dichiarato il Commissario del Parco Nazionale Ennio Vigne - abbiamo subito accettato. Siamo infatti consapevoli che lo scambio di dati e informazioni scientifiche tra i soggetti incaricati di tutelare la fauna selvatica sia uno strumento fondamentale e insostituibile per garantire la conservazione del lupo e assicurare la sua convivenza con le attività umane. Solo conoscendo il comportamento e la distribuzione dei lupi possiamo gestire al meglio la loro presenza sulle Alpi". Per il presidente dellas Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, "grazie a questa collaborazione oggi abbiamo uno scambio costante di informazioni tra Parco e Provincia, che permette di conoscere e gestire al meglio il lupo sull'intero territorio provinciale dato che, come dimostra proprio lo spostamento che sta compiendo Mirco, gli animali si spostano ben oltre i limiti dei confini amministrativi". (ANSA).

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova