Depositato in tribunale a Cagliari ricorso contro la legge elettorale

(ANSA) - CAGLIARI, 26 OTT - È stato depositato questa mattina, davanti al Tribunale ordinario di Cagliari, il ricorso contro la Presidenza del Consiglio dei ministri per contestare la legittimità costituzionale della nuova legge elettorale n.180 del 2026. Il ricorso, sottoscritto dagli avvocati Giovanni Dore, Carlo Augusto Melis e Alessandro Tedde, ha raccolto un ampio consenso nella società civile sarda, coinvolgendo personalità di primo piano del mondo accademico, giuridico, istituzionale, politico e culturale. Tra i ricorrenti figurano i costituzionalisti Pietro Ciarlo, Gianmario Demuro e Andrea Deffenu, due ex presidenti della Regione Sardegna - Federico Palomba e Gianmario Selis - l'ex Rettrice dell'Università di Cagliari Maria Del Zompo, gli accademici e giuristi Francesco Sitzia, Andrea Pubusa e Carlo Dore jr. Hanno inoltre aderito numerosi rappresentanti della società civile. L'iniziativa promossa a Cagliari si inserisce in una più ampia azione di carattere nazionale, coordinata con la rete di avvocati che fa riferimento a Roberto Zaccaria, Pietro Adami, Federico Grosso e Maria Agostina Cabiddu. La rete promuoverà analoghi ricorsi davanti ai Tribunali delle altre 25 sedi di Corte d'Appello italiane, dando vita a un'iniziativa diffusa su tutto il territorio nazionale, finalizzata a sottoporre alla Corte costituzionale le questioni di legittimità della nuova legge elettorale. Otto i motivi del ricorso. L'azione giudiziaria nasce dalla convinzione che la nuova disciplina elettorale presenti "gravi profili di contrasto con i principi fondamentali della Costituzione, in particolare con l'eguaglianza del voto, la libertà degli elettori di scegliere i propri rappresentanti, il pluralismo politico e gli equilibri della forma di governo parlamentare", spiegano i promotori del ricorso. (ANSA).
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