Dolomiti prese d'assalto, l'overtourism asiatico spinto da Tv e social

(ANSA) - BOLZANO, 10 OTT - Le immagini delle code lungo i sentieri della Val di Funes, con centinaia di visitatori in fila per catturare lo scatto perfetto al tramonto, sono solo il sintomo più evidente di un fenomeno ormai esteso a tutto l'Alto Adige. L'overtourism autunnale sta infatti ridefinendo la geografia dei flussi sul territorio: passeggiando sotto i portici di Bolzano, accanto alle tradizionali comitive di lingua tedesca, si nota una presenza sempre più massiccia di giovani e coppie provenienti dal Sud-Est asiatico, in particolare dalla Corea del Sud. A spiegare l'origine di questa forte pressione turistica è Kim HyunJin, esperto di turismo e da anni residente in Europa: "Sature le mete classiche come Roma, Milano, Napoli o Venezia, il pubblico sudcoreano è oggi alla ricerca di 'gemme nascoste'. A fare da volano sono i media asiatici: la trasmissione continua di programmi televisivi e format web dedicati alle Dolomiti ha trasformato il territorio altoatesino in una meta di culto", spiega l'esperto. A ciò si aggiunge una dinamica competitiva alimentata dai social media: la corsa a esplorare per primi destinazioni ancora poco note per mostrare contenuti esclusivi. Un meccanismo che sta trasferendo il carico turistico anche al di fuori dei circuiti tradizionali, portando presenze costanti e criticità d'affollamento nei piccoli borghi di montagna e lungo i sentieri finora meno battuti. (ANSA).
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