El Salvador, Bukele difende l'ergastolo e il piano di reinserimento

(ANSA) - SAN SALVADOR, 21 OTT - Il presidente di El Salvador Nayib Bukele ha difeso l'introduzione dell'ergastolo nel Paese e il piano di riabilitazione per i detenuti accusati di reati minori. Rispondendo alle critiche, il presidente ha ricordato che il carcere a vita è stato introdotto dal suo governo appena sei mesi fa. "Prima della nostra riforma tutti sarebbero tornati nella società, ora non usciranno mai", ha sottolineato Bukele riferendosi ai membri delle gang. Ha tuttavia precisato che pene simili non possono essere applicate indiscriminatamente, poiché in nessun Paese al mondo esiste una condanna infinita per tutti i crimini. Per i collaboratori occasionali delle bande il governo valuta percorsi alternativi tramite il programma "Cero Ocio". "Se sappiamo che usciranno, come vogliamo che escano? Vogliamo che escano dall'università del crimine che erano prima le nostre carceri o dopo un programma di reinserimento?", ha concluso il presidente. (ANSA).
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