Esplosione distributore Gpl a Roma, cinque rischiano il processo

(ANSA) - ROMA, 22 LUG - Disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Sono le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, a cinque persone nell'ambito dell'inchiesta sull'esplosione della cisterna di Gpl avvenuta il 4 luglio dello scorso anno nel distributore di carburante di via dei Gordiani, a Roma, tragedia costata la vita a Claudio Ercoli, di 67 anni. La Procura di Roma ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, atto che generalmente precede la richiesta di rinvio a giudizio. L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conso, si è avvalsa degli accertamenti svolti dalla sezione di polizia giudiziaria della Asl, dalla Squadra Mobile, dalla Polizia Scientifica della Questura di Roma, dai vigili del fuoco e dal commissariato Tor Pignattara, oltre che del supporto tecnico fornito dagli esperti del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Secondo le conclusioni di una consulenza tecnica disposta dagli inquirenti, all'origine dell'esplosione ci sarebbe stato il distacco dell'erogatore della cisterna rimasto agganciato al serbatoio del distributore al termine delle operazioni di rifornimento. L'autocisterna si sarebbe quindi allontanata con il bocchettone ancora inserito, provocando la rottura del collegamento, la fuoriuscita di Gpl, il successivo incendio e infine la deflagrazione. Tra gli indagati figurano l'autista dell'autocisterna, il gestore dell'impianto, il titolare dell'appalto per la fornitura, il verificatore dell'impianto e un responsabile aziendale. (ANSA).
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