Eu Kids Act, Stanzione 'tutela dei minori senza sacrificare privacy e autonomia'

Il presidente del Garante Privacy in audizione alla Camera

(ANSA) - ROMA, 28 OTT - "Bene la verifica dell'età dei minori che utilizzano social, ma limitando la raccolta di informazioni allo stretto necessario. Va rispettata la privacy e l'autonomia dei nostri ragazzi. Anche gli strumenti di controllo dei genitori devono rispettare i figli, la loro privacy, accompagnandone la crescente capacità di autodeterminazione". Così il Garante della Privacy, Pasquale Stanzione, è intervenuto stamattina in audizione alla XIV commissione della Camera sulla proposta di regolamento europeo Eu Kids Act. Il Garante - spiega una nota - ha chiesto al legislatore un migliore coordinamento con le norme esistenti e maggiori garanzie per la riservatezza dei minori. "L'iniziativa europea - ha osservato Stanzione - può contribuire a superare la frammentazione delle discipline nazionali in un settore che richiede risposte comuni. Condivisibili, in particolare, le misure contro le funzionalità delle piattaforme progettate per creare dipendenza, la profilazione e le interazioni potenzialmente dannose, anche nei chatbot che simulano rapporti personali". Il Garante Privacy è poi ritornato su richieste già avanzate al legislatore italiano: un accesso autonomo alla rete graduale, con soglie differenziate in funzione dei rischi e una prima fase di supervisione dei genitori; l'attenzione del legislatore sui rischi di dipendenza emotiva e isolamento legati ai chatbot capaci di simulare empatia. "Occorre adattare gli ambienti digitali alle vulnerabilità di persone ancora in formazione", ha aggiunto. "I divieti non bastano: serve una 'paideia digitale' che promuova consapevolezza e uso responsabile della tecnologia, a scuola, in famiglia e nelle relazioni". (ANSA).

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