Figlio coinvolto in aggressione a straniero, si dimette assessore a Belluno

(ANSA) - BELLUNO, 09 GIU - L'assessore al Sociale del Comune di Belluno. Marco Dal Pont, si è dimesso dopo l'eco suscitata dal coinvolgimento del figlio nell'aggressione, assieme ad altri cinque giovani, di uno straniero. La decisione di Dal Pont era nell'aria, come aveva preannunciato nei giorni scorsi ed è riportata oggi dai quotidiani locali del gruppo Nem, da Il Gazzettino e da Il Corriere del Veneto. L'assessore ha rimesso il suo mandato al sindaco della città veneta, Oscar De Pellegrin, con una lettera nella quale ha precisato che "alla luce di quanto accaduto e dal coinvolgimento della mia famiglia, ho ritenuto opportuno rimettere le deleghe nelle mani del sindaco. Si tratta di una decisione che non deriva in alcun modo dal mio operato amministrativo". Una decisione ponderata dopo che la questura di Belluno aveva denunciato il figlio del politico per lesioni aggravate in concorso al pestaggio di un 46enne cittadino egiziano. Episodio che aveva visto, appunto, coinvolti altri 5 giovani i quali, lo scorso fine marzo nel centro della città, nei pressi di un distributore di benzina, nel corso di una lite avevano assalito lo straniero ferendolo lievemente. Per questo fatto il Questore di Belluno ha adottato provvedimenti di divieto di accesso e di stazionamento ai pubblici esercizi nel centro di Belluno nei confronti dei sei giovani che avevano ripreso l'aggressione con uno smartphone e con diffusione delle immagini attraverso canali social. La misura ha durata di un anno e vale per l'intera giornata a carico di tre degli indagati, mentre per gli altri scatta dalle 18 e decade alle 4. Dopo le notifiche, riporta una nota della Questura, c'è stato un incontro tra lo stesso questore ed i ragazzi in cui "sono emersi dei reciproci spunti di riflessione sulla consapevolezza della gravità dei fatti e sulla necessità di fornire comunque ai giovani delle indicazioni certe e ben delineate e contestualmente un attento ascolto multiattoriale da parte degli adulti finalizzato alla condivisione delle aspettative, della fragilità e delle esperienze emotive che molto spesso sono intense e provvisorie". (ANSA).
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