Ft, Harvard Business School valuta lezioni o sedi estere su stretta Trump a visti

(ANSA) - WASHINGTON, 27 AGO - La Harvard Business School ha valutato l'ipotesi di tenere lezioni per gli studenti Mba in Europa e Canada, dopo che nel 2025 l'amministrazione americana di Donald Trump aveva minacciato di bloccare il rilascio dei visti agli studenti internazionali intenzionati a frequentare i suoi corsi. Tuttavia, riferisce il Financial Times, all'inizio del mese, Mariano-Florentino Cuéllar, membro dell'organo di governo dell'università, ha dichiarato che Harvard, in termini più generali, è "orientata ad approfondire l'idea di aprire alcune sedi distaccate all'estero". Intervenendo nel podcast condotto da David Deming, preside dell'Harvard College (la facoltà per i corsi di laurea di primo livello), Cuéllar ha affermato che Harvard è "fondamentalmente un'istituzione americana, ma è anche un'università con un ruolo e relazioni a livello globale". Secondo fonti informate, l'istituto d'élite statunitense ha avviato colloqui con potenziali partner sul capitolo delle lezioni all'estero, tra cui la Nova School of Business and Economics in Portogallo, l'Imd in Svizzera, la London Business School e l'Università di Toronto, durante l'anno passato. I contatti evidenziano la pressione a cui è sottoposta Harvard, coinvolta in un braccio di ferro con la Casa Bianca riguardo ai tentativi di quest'ultima di esercitare un maggiore controllo politico sui finanziamenti federali. David Bach, presidente dell'Imd di Losanna, ha confermato che si sono svolte discussioni preliminari affinché il suo istituto ospitasse una classe del primo anno dell'Mba di Harvard, con docenti di Harvard e un possibile contributo dell'Imd. Anche altre università Usa, tra cui la Chicago Booth School of Business, hanno aperto sedi e avviato collaborazioni all'estero. (ANSA).
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